Bollito vivo con il tonno…e qualcuno se lo è anche mangiato

Prima di ragguagliarvi su questo orrore vi ricordo una brillante black comedy italiana: “Amiche da morire” del 2013, di Giorgia Farina dove tre giovani donne, una delle quali lavora in tonnara, dopo aver ucciso un uomo lo sottopongono al trattamento del tonno compreso l’inscatolamento cosicchè il defunto diventa un nostro prodotto nazionale.
Dall’Italia agli USA, 2012: in una azienda alimentare della California, Santa Fé, un operaio è stato accidentalmente bollito vivo in una cisterna utilizzata per lo stesso trattamento al tonno.
L’uomo, José Melena, stava pulendo l’enorme cisterna quando due operai, scordandosi della sua presenza, dopo aver versato nella vasca 5 tonnellate di tonno, hanno azionato il forno. L’operaio è rimasto intrappolato andando incontro a una morte orribile.
La cottura a vapore del tonno dura due ore e la temperatura raggiunge i 270 gradi…
Pare che la faccenda sia venuta alla luce da poco:ora i due operai, insieme con l’azienda Bumble Bee Foods, sono accusati di aver violato le norme di sicurezza e non solo…

9 pensieri su “Bollito vivo con il tonno…e qualcuno se lo è anche mangiato”

      1. A me è capitato, durante un’estate, di lavorare in un conservificio… persone non ne sono mai scivolate dentro, per fortuna… Ma anch’io non mangio più conserva di pomodoro… 🙂

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