Il cannibalismo, una perversione-ossessione che ci perseguita molto più di quanto non si creda

Tutto parte dall’infanzia con Hansel e Gretel e la strega che vuole mangiarseli.
Abbiamo assistito a films come “Il silenzio degli innocenti”che ha fatto epoca in cui un Antony Hopkins d’annata si gustava il fegato di un suo paziente accompagnato da ottimo Chianti.
Il cannibalismo è tabù ma l’idea di essere uccisi e mangiati da un altro spaventa ed attrae più di quanto non dovrebbe.
Negli ultimi tempi negli States è esplosa una psicosi collettiva da invasione zombies legata a fatti di cronaca che implicano questa orrorifica pratica, da quello che ha provato a mangiare la faccia di un senzatetto passando per Alexander Kinyua, lo studente del Maryland che ha ucciso, smembrato e divorato cuore e cervello del suo compagno di stanza fino ad arrivare al pornodivo di serie B Luka Magnotta diventato protagonista di una caccia all’uomo planetaria dopo aver ammazzato, smembrato e mangiato parti del corpo dello studente 33enne Lin Jun.
Non possiamo dimenticare neppure l’ex presidente liberiano Charles Taylor che divorara cuore e fegato dei suoi nemici oltre ad ordinare ai suoi miliziani di fare lo stesso, oppure il cuoco Mae Sugiyama che ha cucinato e servito i suoi genitali.
Se queste storie sono raccapriccianti oltre ogni immaginazione, perché le seguiamo con tanta curiosità?
-Perché siamo affascinati da qualsiasi espressione del nostro lato oscuro- ha spiegato Del Mar, psicologo. -Il cannibalismo è una delle più attraenti. Alla base di tutto ci sono l’aggressività, la violenza, che nascono dalla rabbia e dalla frustrazione, sentimenti diffusi al giorno d’oggi,da sfogare contro un proprio simile-
Carole Travis-Henikoff, autrice del libro “Cena con il cannibale” ha passato anni a studiare questi soggetti.
-All’inizio -spiega la donna- mi chiedevo come fanno, poi la domanda è diventata “perché lo fanno”- La conclusione della Travis-Henikoff è una sola:
-Si tratta di persone sane senza alcuna perversione. Molte società nei secoli passati accettavano il cannibalismo come esperienza rituale o medica. Mangiare parti del corpo del nemico garantiva forza e coraggio. In Europa venne praticato fino a fine ’800 in quanto portava bene mangiare parti del corpo di morti “freschi”-
Lo dice la studiosa, prendo la notizia per buona (n.d.a.)
Tale pratica, secondo la Travis-Henikoff, si rifà alla legge di natura secondo la quale un animale mangia un altro animale.
Del resto il cibarsi di carne umana fa parte della nostra storia,ricordiamoci che un pilastro della religione cattolica è la transustanziazione, ovvero il consumare il corpo e il sangue di Cristo-
Esiste poi il cannibalismo metaforico, il desiderio di voler divorare un’altra persona per farla diventare parte di noi: devo confessare che in alcune mie storie amorose,le più coinvolgenti, questa pulsione è stata davvero forte.

4 pensieri su “Il cannibalismo, una perversione-ossessione che ci perseguita molto più di quanto non si creda”

  1. Sinceramente questa storia mi ha fatto venire un certo languorino… Ci sentiamo tra un po’… Scherzi a parte, mi vengono in mente almeno un paio di episodi in cui le vittime si sono offerte volontariamente per essere divorate…che dire?E’un altro degli aspetti oscuri della psiche umana.E hai voglia a cercare di indagarla con la razionalità…..
    ..Bacionissimo………

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