Prima via libera allo Ius soli “soft”,la riforma sulla cittadinanza

Si sblocca l’impasse in commissione Affari costituzionali della Camera sul cosiddetto ” ius soli soft”, grazie a un accordo tra la maggioranza. La nuova normativa per la cittadinanza, impantanata in Parlamento da centinaia di emendamenti, fa dunque un passo avanti.
Vediamo, chi nasce in Italia sarà italiano? Dipende da due emendamenti, presentati da Scelta civica e Ncd, che pongono nuovi vincoli: obbligo della frequenza di un ciclo scolastico e genitori con permesso di soggiorno di lunga durata.
Un vero popolo i beneficiari della riforma: i minorenni stranieri oggi in Italia sono oltre 1 milione e ben 925.569 hanno una cittadinanza non comunitaria.
Ma le nuove norme pongono limiti che restringono il numero di bambini che potranno esibire un passaporto italiano.
Infatti l’accordo raggiunto dalla maggioranza modifica il testo base della relatrice Marilena Fabbri (Pd) e spinge il ddl verso la discussione in Aula già la prossima settimana.
L’intesa si basa su due emendamenti che introducono nuovi obblighi: la frequenza di un ciclo scolastico di almeno 5 anni da parte del bambino straniero nato in Italia (nel caso in cui la frequenza riguardi le scuole elementari, si dovrà aver superato l’esame finale) o il possesso da parte di uno dei genitori del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo. I minori nati in Italia senza questi requisiti, e quelli arrivati in Italia sotto i 12 anni, potranno comunque ottenere la cittadinanza se avranno ” frequentato regolarmente, per almeno
cinque anni istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale”. Infine i ragazzi arrivati tra i 12 e i 18 anni potranno avere la cittadinanza dopo aver risieduto nel Paese per almeno sei anni e aver frequentato ” un ciclo scolastico, con il conseguimento del titolo conclusivo”.
Soddisfatta la maggioranza. Critiche, invece, da parte di Sel:
-è un compromesso al ribasso – sostiene la deputata Celeste Costantino – che renderà più complicato richiedere la cittadinanza-
Venti di guerra spirano dal carroccio: -Daremo battaglia in Aula – annuncia il leghista Cristian Invernizzi – per non far approvare il testo-

4 pensieri su “Prima via libera allo Ius soli “soft”,la riforma sulla cittadinanza”

  1. non ho ben capito .. da una parte si fa un’apertura ma si inserisce una strozzatura .. cioè adesso per uno straniero mi pare ci voglia 7 anni di lavoro e residenza in italia per prendere la cittadinanza .. adesso? ….5 anni però con delle condizioni … la cosa che capisco è che sia giusto che una persona che vuole la cittadinanza deve conoscere l’italiano ma se son 7 anni che vive in italia penso che già lo sappia … che cosa è quindi questo ddl ? .. è che non ho seguito questo disegno di legge …

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