Dopo il re-play di Cappuccetto rosso “a modo mio” eccovi la vera favola di Hansel e Gretel, altro che quella dei Grimm…

hanselgretel

Oggi vi racconto la favola di Hansel e Gretel dei perniciosi Fratelli Grimm.
Perniciosi perché? direte voi.
Ora ve lo spiegho, abbiate un poco di pazienza.
Dunque Hansel e Gretel erano fratellini con due grossi problemi :
1) La fame
2) I genitori
L’appetito, chiamiamolo così, che avevano sempre era tanto che si mangiavano le unghie solo la domenica e le feste comandate.
I genitori, una tragedia.
-Morti ?- direte voi
No molto peggio, vivi e vegeti ma al loro confronto Hitler diventava suor maria teresa di calcutta, tanto erano carognoni.
Infatti un bel giorno papà e mammà dissero:
-Bambini adorati venite che andiamo a fare una passeggiata in pineta, dove si incontra tanta bella gente-
Arrivati lì ce li lasciarono.
Ma che brave persone, due genitori modello, due veri babbà al rhum.
Passarono le ore, scendeva la sera, Hansel e Gretel si spaventarono e cercarono di chiamare il telefono azzurro.
Ma l’unica cosa di azzurro che trovarono fu il principe che subito si diede da fare per capire se la mamma aveva messo i pannolini giusti ai due pargoli.
Ma i due infanti capirono che lui era peggio dei genitori così gli diedero ciascuno un pacchero tremendo nelle palle e fuggirono.

Corsero finché non trovarono una casetta di marzapane, con le finestre di zucchero, le porte di crema, il gabinetto di cioccolato – lo so questa fa schifo ma è così-
Subito si sturbarono appena videro tutta quella roba da mangiare.
Dentro la casetta c’era una strega cattivissima, che metteva paura tanto era orrida.
La vecchiaccia chiavicona li abbrancò e li mise dentro una stia.
Tutti i giorni chiedeva al fanciullo prigioniero:
-Fammi vedere il ditone, fammi vedere se ti diventa grosso-
E il poveretto disperato rispondeva:
-Signora strega , ma come fo, non può diventarmi grosso, lei è bruttissima-
E la strega se ne andava a piangere in un angolo perchè in fondo teneva buon cuore e tanta voglia di carne tenera non essendo vegetariana.
Ma un bel giorno Hansel e Gretel riuscirono a liberarsi, trucidarono a mazzate la vecchia – migliorando di molto la loro situazione psicologica- e fuggirono portandosi dietro il rosmarino le carote e le patate che la stregaccia aveva preparato per cucerli al forno.
Corsero a casa felici.
Era notte fonda e gli amati genitori dormivano; così sistemarono intorno al letto le erbe aromatiche, le verdure, aggiunsero un poco di sale, una spruzzata di vino bianco, olio a volontà, diedero fuoco alla catapecchia e si mangiarono i genitori in fricassea.
Dimenticarono le olive piccole e nere quelle “taggiasche” ma si sa erano bimbi e fecero fin troppo.

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