I Grandi e i MIU: Pablo e gli Altri

donnamicio1

In tutte le case degli Egiziani si aggirano gatti , che loro chiamano MIU’ ,
o EMU, oppure MAU. Si muovono per le case e le strade , eleganti,
guai al cocchio o carro che li travolge, chè ne può derivare al conducente
grave disgrazia; se poi qualcuno fa loro del male volontariamente,
può essere punito anche con la morte.

Erodoto (480-430 a. C)

unghie gatto

La gattità è un’entità fissa e superba
di cui gli uomini sono totalmente sprovvisti.

D.Bellezza

unghie gatto

ODE AL GATTO di Pablo Neruda

gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole

l’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro
non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte

oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perchè tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto

io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto

so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi

Pablo Neruda

unghie gatto

Vieni,bel gatto,sul cuore mio amoroso;
Trattieni della zampa gli artigli,
Ch’io sprofondi dentro i tuoi occhi,
Vibranti d’agata e metallo.
Quando a lungo carezzan le dita
La testa e il tuo dorso elastico,
E di piacere la mano s’inebria
Recita sfiorando il tuo corpo elettrico,
In spirito la mia donna vedo.Lo sguardo suo
Come il tuo,dolce animale,
Acuto e freddo,come dardo strazia e uccide,
E dai piedi al capo,
Un’aria sottile,un dannoso profumo
S’effondon attorno al suo corpo bruno.

Charles Baudelaire

unghie gatto

La gatta alzo’ la testa leggermente fissandolo.
Era un gesto femminile:il gesto d’una donna
che guardava in viso il suo innamorato mentre
egli l’abbraccia,uno sguardo rapito e impercettibile,
istintivo come l’atto di respirare.

T.Williams

latoB

12 pensieri su “I Grandi e i MIU: Pablo e gli Altri”

  1. Altro che puniti con la morte: io ho trovato la mia Brissy chiusa in un sacchetto di plastica nell’immondizia che, ancora con gli occhi chiusi, cercava il latte dai fratellini già morti soffocati; Berenice l’ho trovata che aveva poco più di un mese dentro un fosso che stava affogando nell’acqua e nel fango; Merlino in mezzo alla strada semi svenuto per gli stenti. Anche lui di poco più di un mese, un mucchietto di pelo e ossa. Vederli adesso che sono tre bei gattoni neri sani, bellissimi e grassi mi rende molto felice. Ma se penso che in giro ci sono certi sub umani…..

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    1. ci sono i subumani…sono quelli che innalzano odi all’uccisione di animali per mangiarli : provo pena per costoro,sono dei poveracci che del vivere nulla hanno capito, rancorosi e ottusi, ciò non toglie che se li cogliessi sul fatto-come dici tu- saprei come insegnar loro la vita, anche se non vogliono…diciamo !

      Piace a 1 persona

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