L’AMORE PER LA CONOSCENZA E IL RIGORE DELLO STUDIO NEL MEDIOEVO

scriptorium

 

-Ci vogliono silenzio, concentrazione, umiltà, voglia di approfondire e di alimentare la curiosita’.
Non puo’ esserci uno studio proficuo con il telefono cellulare vicino e acceso.
Studiare deve essere senz’altro un compito reso il piu’ possibile gradevole e accattivante (a volte basterebbe semplicemente far capire perche’ sia importante farlo – in generale o riguardo un’eventuale disciplina “ostica”), ma richiede inevitabilmente il massimo impegno (e’ un dovere e un piacere).-
e anche:
-Un uomo che alimenta la sete innata di conoscenza è una risorsa preziosa per la collettività.
“Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.”
(Antonio Gramsci)-
Una pagina che ho davvero apprezzato e che condivido parola per parola, compreso quel medioevo bistrattato che poi non fu propriamente il tempo dei secoli bui…

VIKI BAUM

4 pensieri su “L’AMORE PER LA CONOSCENZA E IL RIGORE DELLO STUDIO NEL MEDIOEVO”

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