Di quando da donna diventai uomo, vedi i profili trappola di cui si parlava giorni fa

donnamaschera

A dir la verità non volevo intrappolare nessuno,solo vincere una scommessa. Poi il gioco diventò davvero serio.Ecco come andò.
La mia amica del cuore,l’unica con mio marito a sapere che tengo un blog a cui per altro, come lui, non è interessata 🙂 sosteneva che è estremamente difficile per una donna scrivere come un uomo, raccontare della propria vita da maschio, fingerne le emozioni etc etc etc .
Io scommisi che ce l’avrei fatta, che sarei stata credibile. Così nacque mister X.Intanto la faccenda risale a 4 anni fa,WP era parecchio lontana, ma  non riporterò il nick nuovo adottato, vedi mai che… :mrgreen:
Ci mettemmo all’opera: cercammo a lungo una foto adatta al nuovo profilo, niente modelli o roba simile. Finalmente trovammo un’immagine da un vecchio film russo, a colori, in cui compariva un bell’uomo in costume ottocentesco con metà viso coperto da una maschera.Era perfetto.
Così entrai in rete da maschietto, divorziato da anni,ma senza risvolti melodrammatici. Iniziai con una specie di diario-storia di vita, la mia,con toni assolutamente “seri” niente accenni poetici romantici da “tacchinatore” che invogliassero le donne a consolarmi.
Tenete presente che postavo anche con il mio vero nick…eppure mi immedesimai talmente nell’uomo semimascherato da diversificare la scrittura, come dovette ammettere la mia amica, che solo in quell’occasione si sprecò a leggermi.
Iniziai ad essere commentata/o e poi a ricevere messaggi, tutti di donne.
Volevano sapere di più della mia vita, soprattutto consolarmi.Man mano che il tempo passava da pudibondi i messaggi diventarono più “arditi” fino alle proposte di conoscenza reale e ad alcune più esplicite: letto.
Ma c’erano anche le confessioni di vite vuote, abbarbicate alla rete come all’unica consolazione giornaliera e notturna.
Fu il rendermi conto di quanto fosse amara questa solitudine e diffusa l’incomunicabilità a risvegliare la mia coscienza. Stavo vendendo illusioni peggio del peggior politico.
Però ci fu anche un episodio divertente che merita di essere raccontato: su quel portale prosperava un blog gestito da una coppia, tipo mulino bianco , come la chiamavo io.Lui poi mi stava sui cosiddetti che non ho non vi dico quanto.
Lei mi scrisse e riscrisse-conservo quei messaggi-io stetti al gioco, insomma il simpaticone si trovò virtualmente cornuto 👿
E se ora qualcuno si riconosce…come godo 🙂
Un bel giorno non sopportai più la finzione, la tristezza e il senso di colpa ebbero la meglio, ma non feci outing,sarebbe stato un gran bello scoop, sparii, semplicemente.
L’uomo mascherato chiuse il blog ed eliminò il profilo.
Ma vinsi la scommessa, anche se dentro mi è rimasto dell’amaro, non solo per tante solitudini femminili magari misconosciute, anche per il dover ammettere che donne e uomini si pareggiano, nel considerare la rete territorio di caccia 😦

30 pensieri su “Di quando da donna diventai uomo, vedi i profili trappola di cui si parlava giorni fa”

  1. A me invece avevano accusata di essere un uomo! Tra l’altro un mio amico un po’ pirla ,e la cosa mi aveva offesa non poco! Non per lui,ma perché dare del maschio ad una come me,di religione e culti femminili,é un’offesa grandissima!!!! Per questo ci tengo a mettere la mia vera foto nel nick e a pubblicarne qualcuna anche nei post. E non ho più voluto blog in comune con nessuno!

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  2. E poi ti rendi conto di quanto sia triste come cosa, soprattutto quando gli altri iniziano a crederci sul serio. In ogni caso si crea un legame, nel loro caso , con un uomo che non esisteva. Io avrei potuto benissimo farlo perché avevo creato un contatto Facebook per spiare il mio ex storico, ma poi mi immedesimo nell’altra persona e mi chiedo sempre: e se succedesse a me? Quando ho iniziato a bazzicare su internet, provai qualche chat o blog e anche io mi inventai un personaggio. Una donna di trent’anni e ci credevano nonostante all’epoca avessi solo 15 anni. Fingevo perché sapevo che non li avrei mai più sentiti dopo mezza chattata. Mi vien contestato che non faccia differenza tra reale e virtuale, forse è proprio perché ero in quel meccanismo che non fingo più perché ho imparato che anche le parole hanno un peso esattamente come i fatti.

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    1. beh io ho questa unica esperienza che , nel complesso, a parte la piccola vendetta, mi ha lasciato amaro in bocca per cui ancora una volta ripeto: mai confondere il reale con il virtuale, netta separazione, almeno per me. ciao nannà

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      1. Io mi sono trovata in entrambe le posizioni e ti posso dire che sono brutte entrambe. Sia quando ti trovi a dover dire che non hai quell’età e sia quando ti ritrovi affascinata, attratta da una persona che ci mette nome e cognome, ma che ti mente, ti prende proprio per culo. Non ho mai prolungato e mai finto per tanto tempo, al massimo nemmeno qualche giorno dicevo chi realmente fossi. I peggiori sono proprio quelli che ci mettono nome e cognome e poi ti nascondono una verità amara, troppo amara da mandare giù. Come mi è capitato un anno e mezzo fa….L’errore è dare troppo subito sia che si tratti virtuale, sia reale.

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      2. tesoro, certo…ecco perché ritengo che il v irtuale non sia un “club per cuori solitari”…ed ecco anche il motivo per cui, dal mio fingermi uomo che per altro non prometteva nulla e non tacchinava, ho scoperto tanta solitudine e non solo…
        La tua delusione non è caso isolato: su altro portale ho conosciuto una ragazza che le prendeva a ripetizione queste “fregature” virtuali e non ho mai capito il perché…

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      3. Perché forse si spera di trovare ciò che la realtà non può dare, di trovare quel qualcuno che sia l’eccezione, di trovare quella persona che sia affine e che ti dica ” ci sono io qui”. Purtroppo mi sono un po’ troppo lasciata trasportare, soprattutto quando vorresti che fosse quella seconda occasione tanto tanto attesa. Adesso sono l’opposto da qualche mese a questa parte , qualunque cosa mi si scriva non la considero un granché. I contatti fake non li aggiungo se mi chiedono l’amicizia e né chiedo chi siano pensa un po’. Quando vieni ferita nel profondo, ma proprio nel profondo…non ti fidi più.

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      4. giustissimo…penso che Fb sia molto pericoloso in questo senso. Te lo dico perché sono stata anche lì per due anni circa…beh ho ricevuto non so quanti” attacchi tacchinatori” anche da colleghi veri, verificato, con relativa moglie e prole.
        Tieni presente che nonostante sc riva di erotico mai sono stata importunata nei miei blog sulle diverse piattaforme.
        Per questo ho sostanzialmente abbandonato Fb… il Web più ipocrita del mondo, dove si permette di tutto, parlo soprattutto di razzismo, machismo e crudeltà verso gli animali e poi si censura la foto di una tetta nuda …dove l’altra è stata asportata per cancro…Occhio a Fb…

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  3. Ho sempre saputo di questi “giochi” nel virtuale, non perchè me l’abbia detto qualcuno ma perchè era l’unica spiegazione che potevo darmi davanti a certe conversazioni private che sembrava provenissero da individui internati in qualche posto strano 😀

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  4. Ho sempre sostenuto che il virtuale non è il posto adatto per cercare certe cose ma esistono le solitudini, come tu le hai chiamate, e sono sia maschili che femminili. Bisognerebbe fare un sondaggio per sapere quante persone sono veramente uscite da questa solitudine col virtuale. E’ vero, nel virtuale possiamo trovare anche persone speciali, non dico di no, ma siamo proprio sicuri che queste belle anime non sono già presenti nella nostra realtà? Non siamo anche un po’ noi che non sappiamo osservare? Un baciottone!

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  5. Sono sempre dell’idea che sul web dovrebbe essere obbligatorio mettere il proprio nome e cognome, perchè troppi approfittano dell’anonimato per perdere tempo in giochi inutili (naturalmente questa non è una critica rivolta a te viky, ma a tutti quei perditempo che si inventano le peggio cose, cercando di
    eludere le proprie frustazioni)…

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    1. hai presente quelli con 1000 nick, i trolls? ecco….però vedi qualche sito di s crittura ha tentato l’esperimento e ha chiuso. non tutti in rete non solo vogliono anche possono, a volte, dichiarare chi sono…

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  6. Più o meno lo stesso esperimento che ho fatto anch’io nel solito vecchio portale… Durò poco però, due mesi scarsi, insieme con un’altra amica, ma non è S. … Nick ilpiantonelcuore …foto avatar un ragazzo accovacciato col capo chino….che suscitasse tenerezza e struggimento …pensammo pure al nome “vero” nella vita reale: Andrea. Postavamo brevi poesie tutte di stampo malinconico, struggenti ..da cui si intuiva la fine di una storia d’amore, l’abbandono, la non rassegnazione ecc ecc … Alcune donne hanno scritto in privato consolando Andrea e proponendo l’avvio di una corrispondenza privata per approfondire la conoscenza, perché “avevano vissuto situazioni simili, sapevano di come ci si sente”, offrendo sostegno e conforto … Insomma Andrea aveva fatto breccia. Ma, ripeto, tutto finì presto. Però devo dire che da alcuni messaggi privati alcune dichiaravano la propria solitudine, vedendo nella solitudine di Andrea una sorta di condizione per cui tentare un approccio più approfondito.

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    1. tu quoque, però in modo diverso;le poesie strappalacrime da sempre sono..arpionanti. Invece,nel mio caso, è stata una vera e propria sfida…che la dice lunga su un certo popolo del web…bacio &bacio

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