Primo colloquio di Viki con la Morte: eppure oltre il limite si può andare, Madame

morte di boldini

Boldini-ritatto di Signora

Ho terminato il mio lavoro: sono rimasta sola, il tecnico se ne è andato lasciandomi aimiei dubbi.
Finalmente dopo ore passate in piedi prendo uno sgabello e mi siedo vicino a te, chestai lì, immobile, sotto il lenzuolo. Qualche cosa non va,la mia diagnosi non concorda conquella che sta scritta sul tuo file, per l’enensima volta lo rileggo nello schermo accantoa me e no, non posso concordare.
Ora registro le mie conclusioni, poi riascolto e deciderò.Ma perché non puoi parlare,Guy,raccontarmi.
Mi alzo, sollevo il lenzuolo e ti guardo in viso, ancora così bello nonostante il lividore.E mi prende una rabbia insensata, non ha senso morire a 29 anni.
-Madame, sei è una grandissima troia, sadica, violenta, maligna, cieca, sorda, sapessiquanto ti odio…-
-Eccomi Viki , mi hai chiamato? E’l’ora che parliamo noi due.Stai diventando noiosa, tiripeti come un disco rotto.E’ inutile che mi insulti e ti arrabbi, tanto vinco sempre io-
Non sono stupita né spaventata, aspettavo una sua visita, prima o poi.
-Ti sei decisa a rispondermi lo so che mi ascolti, ma fai finta di non sentire. Forsestasera potresti aiutarmi, che ti costa?-
-Sei patetica, in tanti anni ancora non mi hai capito. Eppure spesso ti sono stata così vicina da confondere il mio respiro con il tuo-
L’aria intorno a me si muove, qualche cosa di setoso mi sfiora e lei è qui, di fronte a me,dall’altra parte del tavolo autoptico. E’ come l’immagino da quando ragazzina lessi Ilgattopardo: il principe di salinas, fabrizio, la incontra in una bella donna elegante ilviso coperto da una maliziosa veletta.
-Alza la veletta voglio vederti in viso-
La mano guantata esegue e di fronte a me c’è la mia amica katti, dagli occhi colorpervinca, la bella e ricca katti che il male di vivere ha costretto a scegliere la scorciatoia da cui non si torna indietro.
-Katti, hai indossato il suo viso-
-Errore, io sono come tu mi vuoi; e per katti non mi dire che non sono stata sollecita. mivoleva e mi ha avuta, più gentile di così; non incolparmi dei vostri umani fallimenti, latua voce mi piace, l’ho presa in prestito, che ne dici?-
Non rispondo, invece :
-Lo sai che cosa penso, Madame? che tu sia Dio; alla fine della vita tutti lo incontriamo,solo che non a tutti sono concesse le stesse possibilità; allora se sei dio, dimmi perché ti sei presa Guy a 29 anni e mi lasci in vita la Battistina, centenaria, che ha sempre rotto le maracas a tutti…-
-Dio è il nome, Commedia il gioco. Non puoi capire, datti pace, accettami , conviviamo.sarà meglio per te, visto che hai scelto tu di avermi sempre vicina, per capirmi, andare oltre.Ma oltre non si va, mia cara, non puoi-
-Sì che si può, andare oltre il limite, abbattere almeno una delle porte della tuafortezza, lo so che si può, e non rispondermi con giochi di parole. Sei dio oppure no?-
-Ma se tu manco ci credi in dio, che ti importa?-
-In te ci crederei, ne hai tutta la crudeltà, mi ricordi Molock.-
Guardo ditrattamente vicino al corpo immobile: il minuscolo Sanyo lampeggia, staregistrando
-E allora che Molock sia, se così vuole la tua mente. Gli dei ve li create voi uomini, piùo meno comodi, in verità non ne sapete nulla di divinità, brancolate nel buioassoluto.Opss, carina, il mio tempo è quasi scaduto…-
-No aspetta, dimmi di Guy: non te lo sei preso come hanno scritto qui, vero? aiutami, tiprego-
Lei allunga una mano guantata e con le dita lunghe comincia a risalire sul lenzuolo checopre il cadavere, lentamente, come disegnando piccoli passi, poi:
-Hai ragione tu, del resto per te è facile, arrivi dopo, tagli, apri, mi arrivi vicinissima. Ma non ti illudere, non riuscirai ad entrare da lì, sei una umana, dopo tutto.
Ci rivediamo, devo andare, sono molto impegnata-
Ora di fronte a me c’è il vuoto, siamo rimasti solo io e il ragazzo morto. Guardo ilregistratore, riavvolgo e provo a riascoltare: nulla, solo un lungo, insistente fruscio.

 

6 pensieri su “Primo colloquio di Viki con la Morte: eppure oltre il limite si può andare, Madame”

  1. Realtà della vita, durissime da accettare, nonostante la nostra ribellione interiore, dinanzi a esistenze
    rapite prematuramente…..
    Meraviglioso leggerti, viky,silvia

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...