Emergency: CURE E ACCOGLIENZA ANCHE IN MEZZO AL MEDITERRANEO

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Il mar Mediterraneo è in questo momento il confine più pericoloso al mondo: sono oltre2.000 le persone morte nei primi mesi del 2016 nel tentativo di attraversarlo. A maggio, in una sola settimana, 1.138 persone sono morte o risultano disperse nel tentativo di raggiungere l’Europa. Lunedì è partita una missione di ricerca e salvataggio in mare. A bordo della nave Topaz Responder garantiamo tutta l’assistenza post salvataggio, in particolare cure mediche e mediazione culturale a tutti i migranti. Sulla nave, lo staff di Emergency è composto da 6 persone tra medici, mediatori culturali, infermieri e logisti.Mercoledì i primi due salvataggi in mare del Responder al largo delle coste libiche. Ilprimo alle 7 del mattino e il secondo a fine giornata. Siamo certi che potete immaginarela felicità – e il sollievo – delle 154 persone tratte in salvo. E anche la nostra.Da due anni assistiamo i migranti sbarcati in Sicilia, con i nostri team impiegati agli sbarchi a Pozzallo, Augusta e Siracusa. E adesso abbiamo voluto fare un passo in più: per questo ci siamo spinti oltre la costa, andando in mare per dare il nostro aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

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