L’Italia dimenticata: città fantasma e luoghi abbandonati

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Buondì vacanzieri  , condivido con voi un post davvero affascinante: conosco civita di bagnoregio, spettacolo…foto uniche e anche inquietanti… ciau

venet's

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 Emme Pi Emme Pi

L’antica Dogana in stato di abbandono. Questo edificio denominato”la dogana” si trova a Tereglio un antico borgo dell’Appennino, in provincia di Lucca (comune di Coreglia Antelminelli). Le foto, documentano il degrado di questo nobilissimo palazzo costruito negli anni 1822-1826 per servire da dogana e stazione di posta sulla strada carrozzabile che da Lucca portava a Modena attraverso la Foce al Giovo. La strada,opera grandiosa per i tempi, fu voluta da Marie Luisa di Borbone ed il progettista fu Lorenzo Nottolini, attribuzione confermata dalla Soprintendenza nella relazione che accompagna l’apposizione del vincolo monumentale sull’edificio, il 12 novembre 2009. Nonostante l’intervento della Soprintendenza, nessuno degli enti, in particolare il comune, che avrebbero dovuto emettere ordinanze in merito, si è mosso per gli adempimenti dovuti. Il 29 gennaio 2016 abbiamo fatto un’esposto alla Soprintendenza e attendiamo
i risultati.

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Genesio Ciccone Genesio Ciccone

Manicomio Uno dei giardini interni…

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17 pensieri su “L’Italia dimenticata: città fantasma e luoghi abbandonati”

    1. mi rendo conto sì indiana…infatti appena trovo un bel post sull’argomento ribloggo…ma che vuoi pretendere da una società ignorante che calcola tutto sulla base della propria -ipotetica- vita? che non capisce l’importanza di tramandare un patrimonio artistico? del resto…l’Arte dove è finita?

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  1. Like ma like mica tanto quello che visto qui però…..e non solo qui diamine.
    In ogni paese che vai riesci a trovare il peggio del peggio dell’abbandono e dell’inciviltà e dietro al sedere cantieri continui per tirar su condomini che nella migliore delle ipotesi rimangono sfitti o di cui si bloccano i lavori per qualche infiltrazione, non d’acqua…
    Vorrei dire che potremmo sopravvivere anche soltanto di arte, storia, cultura ed enogastronomia, ma giustamente è fondamentale far crollare prima tutto ciò che di storico ed evocativo abbiamo, così magari c’è spazio per un altro condominio….o uno stadio nuovo, uno stadio non si nega a nessuno…..

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    1. -o uno stadio nuovo, uno stadio non si nega a nessuno…..- bravissim a, il calcio, arma di DISTRAZIONE di massa…dico sempre che se in italia vuoi fare una tivoluzione devi eliminare questo sconcio mercato miliardario di uomini in mutande che è un’offesa alla povertà generale… e chi se ne frega del nostro patrimonio artistico, l’importante sono ste’ cazzo di partite ciauuu

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      1. Drammaticamente vero, gente che si stringe a cantare l’inno nazionale ai mondiali come se non ci fosse un domani ma ti guarda con sospetto se per caso esponi il tricolore extra partite….mah, finché ci sono cervelli che si adeguano a questo insabbiamento non ne usciremo vivi, meno ancora i nostri splendidi palazzi e monumenti…..

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