Alberoni e gli scheletri negli armadi

alice-101

-È facile passare dall’ applauso alla gogna, dalla gloria all’ insulto. Anche per la persona più nobile e innocente, basta uno schizzo di fango e subito c’ è gente che incomincia a trovarle difetti, a scoprire errori, colpe che vengono ingigantite.C’è una misteriosa vicinanza fra la  gloria e il ludibrio.
La stessa gente che gridava “evviva” ora grida “abbasso”, chi gridava “ti amo” ora grida “ti odio” chi gridava “vita” ora grida “a morte”. Però, attenti, questo mutamento improvviso di opinione non avviene spontaneamente, è sempre opera di qualcuno che odiava il soggetto di tali mutevoli attenzioni già da prima e approfitta del momento adatto per convincere gli altri. Infatti, tutti coloro che emergono, che valgono, che sono ammirati e amati, hanno sempre dei nemici che li odiano e li invidiano in modo feroce.-

(Francesco Alberoni 2010)

Giusto quel che scrive Alberoni, però, a mio parere, bisogna sempre tener d’occhio gli scheletri che teniamo negli armadi perché spesso se ne vanno in giro da soli senza chiederti il permesso 😀
Anzi, a volte è meglio anticipare la loro uscita, esibendoli, magari con il vestito della festa 😀

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23 pensieri su “Alberoni e gli scheletri negli armadi”

    1. tesò manco io lo reggo, questo è un frammento di un suo editoriale comparso sul corriere della sera…l’ho trovato per caso e ne ho fatto un post.
      Ma gli scheletri sono miei, non di alberoni, che fa il solito pippone sugli onesti attaccati ingiustamente. Io ho voluto rimarcare che per non essere attaccati bisogna non avere scheletri negli armadi perché… etc etc baciotti

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  1. Siamo semplicemente schiavi del nostro tempo e della nostra insicurezza.
    Amiamo idoli, situazioni e circostanze perché arrivano da sole e non ci impegnano a pensare molto.
    Non sappiamo giudicare, se non seguendo una massa o un singolo.
    E’ che abbiamo troppa poca fiducia in noi, la stessa che ci porta gli scheletri nell’armadio. a volte sono così vivi…
    Ciao Viki, buon inizio settimana e un bacio 🙂

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  2. Difficilmente mi faccio condizionare dagli altri, sul giudizio d’una persona…debbo toccare con mano e poi decidere se è il caso di coltivare o non un’amicizia e in che modo dialogare con lei…..
    E mo che ce ristà er miciotto so’ più contenta…….

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  3. non vedo molta attinenza tra i due concetti :
    il tuo degli scheletri lo condivido in pieno;
    Alberoni penso invece che volesse rimarcare il potere del “fango” che più o meno giustificatamente alcuni non vedono l’ora di poter tirare sulla faccia di qualcuno;
    Una sorta di “untori” moderni che attendono solo di poter agire nei confronti di qualcuno che gli sta poco simpatico ma che per il momento vive un momento di gloria (che si sa è effimera) …
    almeno credo …
    ciao 🙂

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    1. io volevo dire che spesso gli untori o sputtanatori sono disarmati se l’oggetto delle loro persecuzioni mette in chiaro per primo le proprie eventuali magagne, perchè nessuno è privo di scheletri nel l’ armadio. e sono questi , che se non controllati, favoriscono l’untore. ecco il legame, a me pare chiaro… ciauuu

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      1. messa così la condivido,
        quello che io ho “inteso” (magari sbagliando) leggendo il testo di Alberoni è che lui non parlasse di verità ma di “fango” : quindi se hai uno scheletro nell’armadio si tratta di una verità che viene a galla (e qui subentra il tuo giusto discorso) mentre uno schizzo di fango è una accusa basata sul niente che è sufficiente però a “manipolare” la percezione della gente …
        ed allora è qui che io vedo la differenza …
        ciao 🙂

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      2. sì certo l’accusa può essere basata sul niente perché magari chi ti accusa non sa che cosa hai nell’armadio…ma molto spesso lo sa , magari è uno scheletrino e da qui la calunnia…

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