Halloween ha origine europee, celtiche per l’esattezza, quindi non bolliamolo come ” americanata”

gattorosso

Questo post è dedicato a chi condanna Halloween come festa americana quindi estranea all’europa.
Grande errore , è una festa nostra che abbiamo esportato e che in nuovi paesi si è forse, e dico forse, modificata.
E veniamo ai Celti, dove la commemorazione ha avuto origine, parlando della notte di Samhain.
Samhain era per quel popolo il principe della Morte. Lo onoravano nella notte del 31 Ottobre:  allora il grande scudo di Skathach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi  permettendo alle forze del caos di invadere i reami dell’ordine e al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi.
I morti avrebbero potuto così ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e in loro onore si compivano riti propiziatori.
In tal modo i Celti mantenevano stretti contatti con il loro passato gettando le basi per un solido futuro di fratellanza tra le tribù.
Questo aspetto della festa non fu mai eliminato pienamente, nemmeno con l’avvento del Cristianesimo.
E ne abbiamo un esempio a tutt’oggi.

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33 pensieri su “Halloween ha origine europee, celtiche per l’esattezza, quindi non bolliamolo come ” americanata””

  1. Ma poi anche se fosse stata un’americana non vedo dove sia il problema (per alcuni). Un’occasione per travestirsi e scroccare dolci. Poi può piacere o meno, da bambina a me piaceva tanto! Addirittura ho sentito delle maestre di religione indignarsi perché i bambini andavano a fare dolcetto o scherzetto anziché qualcosa di più profondo, tipo accendere una candela per i morti… Ma a che livelli…

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      1. Non so se ricordi uno degli ultimi episodi di Heimat 1 di E. Reiz, si intitolava”La festa dei vivi e dei morti”… Anche a me piacciono le feste in cui si salda il filo che tutti ci lega, vivi o morti…….

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    1. infatti…i cattolici se non sbaglio il primo festeggiano i santi e il 2 i morti…quindi ognissanti , che è datato al XVI secolo, sembra rientrare in una tradizione cattolica.Il passaggio tra i due mondi del 31 ottobre è pagano, celtico.

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  2. La celebrazione dell Halloween moderno è solo un segno di come usanze ded abitudini siano state non solo stravolte ma, peggio, banalizzate. Con ciò non voglio dire che ci sia qualche cosa di male nel “dolcetto o scherzetto”… ricordo un anno che dovetti ricoprire mio figlio con rotoli e rotoli di carta igienica per farne una mummia… quello che è “male” e fermarsi sulle superficie delle cose, alla carta patinata. E perdere cosi consapevolezza della storia e della strada percorsa. Un abbraccio cara 😊

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  3. Non è la stessa cosa; anche tra i greci le feste dei morti da novembre a fine anno, erano molto sentite; coincidevano con la fine dell’anno lavorativo e si inizava il periodo di riposo e festa.
    L’attuale ricorrenza di hallowen è stata trasformata in un tripudio consumistico, quindi possiamo anche pensare al recupero di una tradizione, ma è stata edulcorata.
    Scritto questo, per i piccoli è divertente, e questo basta; stiamo attenti a non aiutarli a diventare “mostri consumisti” 😀 Concordo con Manu
    ciao viki 🙂

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    1. io conc ordo con me: non la festeggio in modo consumistico, mi pare di essere stata chiara: ripeto è la notte in cui il mondo dei morti incontra quello dei vivi..crederci o meno è facoltà di ognuno di noi. dolcetto o scherzetto non è nelle mie corde

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  4. Conosco bene questa festa ma personalmente, mi interessa divertirmi come qualsiasi altra serata. La differenza è che vado di solito a feste in maschera…alcune un po’ monotone ma altre fatte bene come spero per questo 31. 😀

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  5. Ma infatti è quello che dico anche io ogni volta che urlo “Evviva è quasi Halloween!!!!!” e i simpatici…”NO. SIAMO IN ITALIA” ma non interessa a nessuno il fatto che in realtà è una festa che proviene da noi…anche l’Emilia Romagna è la culla dei Celti…ma secondo te a qualcuno importa? é_é pensano ancora che sia tutto frutto di fantasia e co, senza apprezzare che in realtà c’è un fondamento nella storia. Rigiro il tuo articolo sul gruppo facebook che gestisco: Loscrivodame Leggende&folklore!!

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    1. ma in italia è così, senza sapere che in alcune parti dello stivale il 31 si preparano ancora i dolcetti per i morti…noi nell’appennino lo facciamo…è un rito pagano bellissimo, la notte in cui il mondo dei vivi incontra quello dei morti. grazie per il rigiro, ho lasciato Fb da anni, dopo un lungo soggiorno…

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