Eri una donna che conosceva tutte le lingue del silenzio

una

Immagine di Federico Bebber

Eri una donna che si svestiva con molta docilità
disponendo in bell’ordine gli indumenti uno sull’altro
con naturalezza
conoscevi il tuo destino :
risparmiargli anche il minimo dramma
di pudore.
Parlavi con faticosa dolcezza
perchè sapevi essere quello il rituale
di pazienza infinita da seguire con lui.

Eri una donna che conosceva tutte le lingue
del silenzio:
la parola, tra voi, era solo paura d’assenza
logica menzogna e naturale meschinità
mescolate tra consunte lenzuola.

Eri una donna che amava il sole e l’oro
forse per questo indossavi
rassegnata
l’opaco grigio dei tuoi giorni come se
per mancanza di danaro
fossi stata costretta ad abbandonare tra le mani del mercante
un gioiello a lungo contemplato.

Questo scritto è dedicato a Giulia una mia antenata; morì nel 1884 a 33 anni di parto, era il decimo figlio. Fu data in sposa quattordicenne ad un 50enne nobile ricco e malato di sifilide che  le trasmise. In una lettera che indirizzò ad una amica poco prima di morire e che la mia famiglia conserva scrisse :-Verrà un tempo in cui nascere donna non sarà una disgrazia tanto terribile da non poterne portare il peso?-
Mi chiedo…è arrivato quel tempo oppure Giulia sta ancora aspettando?

 

30 pensieri su “Eri una donna che conosceva tutte le lingue del silenzio”

  1. che storia triste !!!complimenti per la modalità di esprimerla …veramente singolare come sempre..
    non so se sia arrivato ancora quel giorno …per ora permangono un pochino di dubbi..
    buona giornata mia cara

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  2. Nascere femmina é il dono più bello! Noi siamo speciali,abbiamo diverse marce in più rispetto ai maschi. E poi é in noi che nasce e cresce la vita e siamo noi,e solo noi,a donarla. Gli omuncoli complessati e col pene piccolo che si susseguono da secoli perseguitandoci in ogni modo é ora che accettino il fatto che non saranno mai al livello di una femmina:possono solo farsi da parte,adorarci,e lasciare posto ai maschi veri. Rari ma ci sono

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  3. Anche secondo me Giulia sta ancora aspettando. Ma non solo per colpa degli uomini (o meglio, di certi uomini), anche per colpa sua e di altre Giulie. Ci sono uomini validi e donne valide, l’importante è sapersi fidare delle persone giuste, scegliere con cura, non accontentarsi. Tuttavia credo che (e parlo per me) per quanto siamo forti, abbiamo una sensibilità diversa da quella maschile e secondo me soffriamo un pochino di più rispetto agli uomini, almeno emotivamente. Ovviamente ci sono molte donne che “maltrattano” e usano gli uomini eh, però essendo donna parlo dal mio punto di vista… Noi abbiamo una sensibilità diversa, non lasciamo correre e quindi soffriamo di più.

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    1. sei in piena sintonia con me: ancora oggi troppe donne fanno da zerbino agli uomini addirittura combattendo altre donne…esempi ne abbiamo tutti i giorni:ad es. la c onsorte di un uomo “importante” conscia del fatto che il marito ha un’altra vita con un’altra donna , basta che apre un giornale e lo sa, tace per non perdere la sua posizione…e non mi si tirino in ballo i figli o l’amore eterno. PALLE!

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