Dal diario di Big: questa casa è piena di befane

bigneve

Ecco Big da piccino, aveva 8 mesi, sotto la neve, qui nella casa vecchia. In origine l’immagine era una gif ma poi il trasporto da un piccì all’altro ha deteriorato il file.

Leggo tutto quello che la mia umana scrive di me: le sue dichiarazioni d’amore nei miei confronti le trovo parecchio sdolcinate, a noi felini basta una zampata con artigliata per dimostrare il più grande affetto del mondo ma capisco …siamo unici.
So di essere molto bello, anzi bellissimo,quando mi siedo davanti allo specchio grande non è per cercare un altro gatto dall’altra parte -gli umani sono davvero stupidi- ma per ammirare la mia straordinaria bellezza.Ho due grandi passioni: la caccia e la mia umana, della quale sono gelosissimo, non avrà mai altro gatto all’infuori di me, le creature del suo genere non contano .
Per lei accetto anche di spostarmi due volte l’anno in questa grande casa piena di matti, dove è vero, ho cantine enormi da esplorare a caccia di topi, giardino e boschi abitati da creature sconosciute …ma gli umani..soprattutto le donne, sono befane orrende che cercano di prendermi in braccio per accarezzarmi, lo so son morbidissimo e setoso, ma a tutto c’è un limite, pretenderebbero anche di strizzarmi come un tubetto di dentifricio, una tortura che proprio non posso sopportare.Noi felini abbiamo una dignità innata che in pochi capiscono, e soprattutto scegliamo di chi devono essere le umane coccole.
Del fatto che con loro abita un cane vecchio e stupido non parlo neppure, mi son stancato anche di fargli i dispetti tanto manco li capisce.
Così ieri per sfuggire alle arpie girovagando ho trovato un armadio dalle ante socchiuse con tante cose morbide dentro… una specie di pelo più morbido del mio, così mi sono accomodato per bene sul fondo e in tutto quel calore mi sono addormentato.
Poi un colpo secco mi ha svegliato e la più odiosa delle zie del mio amore umano ha cacciato  un urlo da svegliare i morti ; mentre scappavo volando per le scale ha continuato a gridare facendo accorrere le altre befane tutte coalizzate contro di me, con frasi tipo:
-Questo gatto è una maledizione, non può infilarsi dappertutto, manca poco che mi viene un infarto, che già ho la pressione alta, e ora tutto questo pelo chi lo toglie dalle maglie- e altre litanie da prefiche.
Son filato all’aperto e via sull’ albero preferito, dove mi sono stabilito – tipo  Aventino- ignorando le amorose preghiere della mia umana che mentre mi implorava di raggiungerla, rideva come una matta.
Solo quando”amore della mia vita” che stava con lei mi ha detto sottovoce:- Bravissimo,Big, sei un gatto straordinario- mi son deciso a scendere…dicono che lei è magra, la nonna  la chiama  salice, per me le sue braccia sono la cuccia più morbida del mondo, fusa a mille!
Alla prossima, miau e rimiauuu!

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21 pensieri su “Dal diario di Big: questa casa è piena di befane”

    1. macché..pensa che era , ormai 9 anni fa, un povero gattino di due mesi che la madre non voleva allattare, per questo l’abbiamo raccolto io e la mia amica veterinaria…me ne sono innamorata subito…è veramente bello, e oggi pesa 7 kili e rotti…

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