La Belle Epoque e la sua più affascinante testimonial: la Belle Oterò

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In un caffè parigino il pubblico assiste alla prima rappresentazione cinematografica dei fratelli Lumière. E` la Belle Époque, quel periodo storico, culturale e artistico europeo che va dall’ultimo ventennio dell’Ottocento all’inizio della prima guerra mondiale.
L’espressione “Belle Époque” (“i bei tempi”) nacque in Francia alla fine dell’Ottocento, per ricordare un periodo durante il quale le invenzioni e i progressi della tecnica e della scienza furono senza paragoni rispetto alle epoche passate.
Arrivarono innovazioni memorabili: l’illuminazione elettrica, la radio, l’automobile, il cinema, la pastorizzazione e molte altre.
La Belle Époque era anche la vita brillante nelle grandi capitali europee, tra arte e spettacolo: nacquero il cabaret, il can-can e il cinema, mentre l’arte prendeva nuove forme con l’impressionismo e l’Art Nouveau.
Di quegli anni sfavillanti Carolina Otero nata Carolina Carasson(1868-1965) fu una magnifica protagonista.
Esordì nel cabaret nel 1888 a Barcellona, trasferendosi subito dopo in Francia, dapprima a Marsiglia, e poi a Parigi dove divenne una stella delle Folies Bergère.
Fascinosa danzatrice e cantante gitana, spregiudicata e intraprendente, incantò principi e imperatori, banchieri e finanzieri, ai quali concedeva le sue notti d’amore in cambio di gioielli e danaro.
In pochi anni diventò una delle donne più celebri dell’intero continente, la ricercata amante di molti uomini potenti dell’epoca, come il principe Alberto I di Monaco, il re Edoardo VII del Regno Unito, i reali di Serbia e di Spagna, i granduchi di Russia, Pietro e Nicola Nikolaevic, e anche il celebre scrittore Gabriele D’Annunzio.
Nel 1890 fu protagonista di una trionfale tournée negli Stati Uniti e, di ritorno a Parigi due anni dopo divenne la star indiscussa dei palcoscenici; si presentava in scena con abiti sontuosi e altrettanto sontuosi gioielli a sostegno della sua fama di ” femme  fatale”.
Uno dei suoi più celebri costumi prevedeva che le fossero incollate delle gemme preziose sul seno della cui bellezza si favoleggiava tanto che pare sia servito da modello alle cupole dell’Hotel Carlton di Cannes, costruito nel 1912.

Fu donna sicuramente dotata di un eros congenito che andava ben oltre la naturale bellezza e che le conferì un potere immenso sugli uomini del suo tempo.
Terminata la prima guerra mondiale, la Otero si ritirò dalle scene, acquistò una proprietà con una sontuosa abitazione per un cifra equivalente a circa 15 milioni di dollari. Aveva accumulato negli anni una cospicua fortuna ( 25 milioni di dollari) che ssperperò in uno stile di vita lussuoso e costoso. Morì a 96 anni in uno stato di estrema povertà a Nizza, in Francia, nel 1965.

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