Golden Globe 2017, Meryl Streep vs. Donald Trump: La violenza genera violenza, un discorso che è già storia.

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Meryl Streep, grande attrice e grande donna, vince il Golden Globe alla carriera (il premio Cecil B.DeMille Award). E sul palco della 74esima edizione dei premi-assegnati dalla stampa estera- avvenuta l’8 gennaio al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, California, pronuncia – con un filo di voce -uno dei discorsi più sentiti ed emozionanti a favore della diversità, delle pari opportunità,della libertà di stampa e contro il potere che non dev’essere mai abuso sui più deboli. Chiarissimo il riferimento al neopresidente americano Donald Trump, nonostante l’attrice non pronunci mai il suo nome.
Ecco il testo in traduzione integrale:
-Vi amo tutti, ma dovete perdonarmi se ho perso la voce urlando e lamentandomi questa settimana e ho perso la testa un po’ di tempo prima per cui dovrò leggere.Grazie Hollywood Foreign Press, giusto per sottolineare quello che ha già detto Hugh Laurie, voi e tutti noi apparteniamo alla categoria più diffamata oggi in America. Pensateci: Hollywood, foreigners (stranieri), press (stampa). Chi siamo noi e cos’è Hollywood? Tante persone provenienti da posti diversi. Io sono nata, cresciuta e sono stata educata nella scuola pubblica del New Jersey, Sara Palz è nata in Florida, cresciuta da una madre single a Brooklyn, Sarah Jessica era una di sette/otto figli in Ohio, Amy Adams è nata a Vicenza,Veneto, in Italia e Natalie Portman è nata a Gerusalemme. E la bella Ruth Negga è nata in Etiopia e cresciuta in Irlanda ed è stata chiamata a interpretare una ragazza delle Virginia. Ryan Gosling  è canadese e Dev Patel è nato in Kenya, cresciuto a Londra e chiamato ad interpretare un ragazzo indiano, quindi Hollywood è piena di outsider e stranieri, per cui se dovessero cacciarli via non avreste altro da guardare che non sia football o arti marziali.
Il lavoro di un attore è entrare nella vita di persone diverse da noi e farvi vivere ciò che provano loro e ci sono state così tante performance quest’anno che hanno fatto proprio questo, ma ce n’è stata una in particolare che mi ha colpito, non in senso buono, pur se ha raggiunto il suo scopo: far ridere il pubblico. È stato il momento in cui la persona chiamata a sedersi nel posto più rispettato del nostro Paese ha fatto l’imitazione di un reporter disabile, una persona che non poteva difendersi.

Questo mi ha spezzato il cuore e non riesco a non pensarci perché non era in un film, ma era vita reale e questo istinto a umiliare, a bullizzare, quando viene da qualcuno potente sembra dare il permesso ad altre persone di fare lo stesso, la violenza genera violenza, la mancanza di rispetto porta mancanza di rispetto. Quando i potenti usano la propria posizione per mettere altri a disagio perdiamo tutti.
Questo mi porta alla stampa. Abbiamo bisogno di una stampa capace di esercitare il controllo sui potenti, e farli rispondere per ogni gesto oltraggioso. È per questo che i nostri fondatori hanno inserito la libertà di stampa ed espressione nella Costituzione. Quindi chiedo alla Stampa estera e atutti i presenti di unirsi a me nel sostenere il Comitato per la protezione dei giornalisti, perché neavremo bisogno nell’immediato futuro, ne avremo bisogno per salvaguardare la verità

Comunque il gala dei Golden Globe è iniziato con un altro affondo nei confronti di Trump: il presentatore, Jimmy Fallon, ha detto che i “Golden Globe sono uno dei pochi luoghi negli Stati Uniti in cui si rispetta ancora il voto popolare”, paragonando il presidente eletto – anche lui senza nominarlo espressamente – al malvagio re Joffrey del Trono di spade.

Il discorso dell’attrice ha fatto il giro del mondo (e della rete) in pochi minuti. E la replica di Trump non è tardata ad arrivare, sulle pagine online del New York Times: -Non mi sorprende- ha dichiarato in un’intervista telefonica, precisando di non avere ancora ascoltato il discorso-Streep è una Hillary “lover”.. Infine, Trump ha precisato di “non aver deriso nessuno”.Infatti guardatevi il video…. E intanto il discorso di Meryl Streep è storia.

Trump mocks reporter with disability Serge Kowaleski

Aggiunta di Mercoledì 11-01-17

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40 pensieri su “Golden Globe 2017, Meryl Streep vs. Donald Trump: La violenza genera violenza, un discorso che è già storia.”

      1. Che schifo ho detto dopo le sue parole…ma ti rendi conto presidente degli stati uniti!!!be’ noi ne avevamo uno simile che soffriva di bollenti spiriti….Ma che figura penosa sto Trump conigliaro!

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  1. Meraviglioso articolo , meravigliosa donna e sacrosanta verità riguardo L’ingiustizia dei più forti su i più deboli . Ci vuole coraggio a votare trump! Interessantissimo blog !

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  2. Non a caso è stato formulato da una donna e che donna! Prima di parlare, a vanvera, il Presidente Americano dovrebbe guardare la filmografia e le opere di questa Donna… Poi forse comprendere le sue parole e solo in seguito provare a commentare umilmente….

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  3. Ho guardato e riguardato il discorso della Streep per tantissime volte. Cercavo di capire ogni parola ogni sfumatura.
    Ho condiviso il video di altri social.
    Il potere delle parole.
    Io ci credo. E finche c’è gente che crede ancora nel potere delle parole, c’è speranza.
    Ciao Vicki

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      1. anche tu sai come la penso, a me non piacevano entrambi …
        la Streep (cui va il mio plauso) ho scritto anch’io che abbia detto la verità ma il merito (per me) non sta tanto in questo (dovrebbero farlo sempre tutti) ma proprio nel fatto che è stata una scelta al di fuori di quella ipocrisia imperante …

        ciao 🙂

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  4. Meryl Streep, come molti miliardari statunitensi, si è impegnata a fondo nella campagna presidenziale. Si è schierata ed ha perso. Si, ha perso. Ora deve solo elaborare il lutto e farsene una ragione. Nella vita si vince e si perde e Meryl Streep, stavolta, ha perso.

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    1. con trump abbiamo perso tutti, miliardario anche lui, no? miliardario, razzista, omofobo, privo di cultura e parecchio altro…del resto a ciascuno il suo pensiero…io rispetto il tuo anche se mi fa rabbrividire…

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      1. ah ecco il terzo incomodo tra trump e clinton..beh il tuo commento resta quello che è , per me. del resto l’ho scritto…a ciascuno il suo, sempre, rispetto delle opinioni altrui, anche se non condivise. saluti

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    1. bravissimo, volevo scriverlo , come replica magari ma poi mi son persa…almeno dalla parte di hillary qualcuno buono c’era, ma qui…ancora non mi capacito di come abbia fatto a vincere un tamarro simile, e ti assicuro che anche negli usa sono in tantissimi a chiederselo…credo che sarà un anno movimentato questo…grazie del passaggio , ciauuu

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