Quell’insolente, inquietante pensiero

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La strana leggerezza che stanotte è nell’aria
favorisce l’incontro di pensieri non esposti
di desideri rimandati
di complicità intraviste, di ricordi fiammeggianti
e teneri, rossi e grigioperla.
Mi guardi mentre sfiori con la bocca la sua spalla
come a ritrovare il mio sapore
mentre il profumo di lei all’improvviso si trasforma
nell’odore testardo, violento e dolciastro
del nostro fare all’amore.
La liquidità febbrile del tuo sguardo ne racconta la storia.
E io rivedo quella stanza e il paesaggio
immutabile intorno a noi per giorni:
fiumi di tappeti lisi su pavimenti di coccio
colline di lenzuola sfatte
soli di sensualità.
Le mie labbra tremano al ricordo del tuo desiderio
violento, abile, insaziabile.
Ma il mio sguardo è fermo:
non rinnego né rimpiango nulla.
Sei tu ad abbassare gli occhi e a tossire
appena un po’, come a scacciare
un insolente, inquietante pensiero.

 
E’ vero che le donne son più “coraggiose” dell’uomo in amore?

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