Casa,lavoro,figli,l’affannata vita di una donna “normale”: è davvero così?

donna-stressata

Ispirata dalle parole di una conoscente sull’orlo del collasso psicofisico ho provato aripercorrere,con un pizzico di sano umorismo tanto per non finire nel patetico, la giornata tipo di una donna di ceto medio che non sempre può permettersi, finanziariamente parlando, un aiuto che non sia quello gratuito di genitori, suoceri etc etc .
Essendo la mia situazione familiare ben lontana da quelle della signora sopra vi chiedo se è proprio così.

La mattina è la prima a zompare dal letto per preparare la colazione a tutta la famiglia.
E mentre trangugia un caffé in fretta, si affanna intorno ai bambini per aiutarli a vestirsi.
-A questo proposito, scordatevi quella bella famigliola di sacra memoria tipo Mulino Bianco, perché,se ancora non lo sapete, c’è stata una rovinosa alluvione che fortunatamente se l’è portata via: casa, ruota, nonni, cani e gatti compresi-
Poi, mentre accompagna i pargoli a scuola, cerca di completare il trucco nello specchietto retrovisore.
Se riesce a non provocare una serie di catastrofici tamponamenti con l’applicazione fantasiosa del rimmel, arriva trafelata in ufficio, dove si impegna sudando come una bestia per non esser da meno dei colleghi maschi.
Naturalmente molto spesso raggiunge risultati migliori di loro, ma non lo saprà mai.
All’ora di pranzo trangugia un tramezzino mentre telefona alla suocera per informarsi dei figli: vuol essere sicura che la più grande sia stata recapitata alla lezione di danza, il piccolo a quella di scherma.
Quindi ricomincia a sgobbare freneticamente, salvo qualche telefonatina fatta di nascosto per tenersi al corrente dei successivi smistamenti della prole ad altre lezioni, di clarinetto oppure d’inglese.

La signora ritorna a casa per l’ora di cena, ansimante, affannandosi a preparare un pranzetto che lei stessa serve, mentre magari chiede al marito come è andato il lavoro e si sente rispondere con un grugnito o una bestemmia, datosi che il consorte nel frattempo sta leggendo le bollette di luce e telefono appena arrivate.
Rischia poi di franare sul lavello mentre rigoverna i piatti.
La lavapiatti non è ancora di uso così comune come si crede,ve lo assicuro.
S’accascia infine sul letto dove, se sarà fortunata, le toccherà il rito temerario della notte d’amore coniugale.
Poi, se sopravvive, deve anche rifarsi il letto, come quei condannati che ho visto in tanti film obbligati a scavarsi la fossa.

Insomma, il tempo passa ma per la donna che lavora, quella di condizioni normali intendo che con i tempi che corrono non può permettersi aiuti extra stabili, nulla cambia.
Che ne dite? E’ così oppure ho esagerato?

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15 pensieri su “Casa,lavoro,figli,l’affannata vita di una donna “normale”: è davvero così?”

  1. Ma dai! La tua amica ha esagerato un tantino,oppure ha un marito ameba che non l’aiuta e non si sa organizzare. Io sono mamma,moglie e lavoratrice,felice. Se vuoi ti descrivo una mia giornata tipo.Alla mattina io e mio marito ci alziamo insieme, facciamo la doccia poi lui prepara la colazione e io sveglio e vesto i bambini. Poi si mangia con calma tutti insieme. Dopo andiamo ad accudire gli animali e poi al lavoro,io a scuola e mio marito nei nostri campi e dalle mucche del vicino. Mia figlia sta con i nonni al piano di sotto e mio figlio viene portato a scuola da me. Al ritorno io trovo già pronto e ci godiamo animali e figli fino all’ora di rigovernare gli animali e di andare nei campi. Per fortuna ci sono i nonni,ma i miei figli stanno con me praticamente sempre,andiamo nei boschi a raccogliere frutti o funghi,stiamo con gli animali,fino a quando non usiamo motoseghe,bindelli o attrezzi pericolosi. Alla sera a volte preparo anch’io la cena,dipende….Poi i bambini vanno a letto presto e i grandi fanno le cose da grandi. Sabato e domenica non sono a scuola e aiuto mio marito e mi godo ancora di più il branco. Le pulizie,i piatti ecc. si fanno tutti insieme! La famiglia,per essere tale,deve essere unita e ognuno deve avere i suoi compiti al pari degli altri. Non esiste che si scarichino tutti gli impegni e le responsabilità su una persona sola! E bisogna avere il tempo anche per momenti solo per sé

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    1. beata te io di mariti che non aiutano ne conosco e diversi, non sono amici nostri solo conoscenti, come quello di questa signora. non son proprio rose e fiori come dici tu…evidentemente abbiamo altre conoscenze e io alla perfezione del mulino bianco per una donna senza aiuti extra non credo.

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      1. Per me questa è la normalità:non mi sarei mai sposata se avessi dovuto fare da serva a qualcuno! La vita deve essere serena il più possibile e la famiglia va goduta,non deve diventare un lavoro. I figli vanno seguiti,il marito/moglie amati. Se non stessi così bene e tranquilla non penserei certo di fare il terzo figlio. Invece….

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  2. il mio ritratto prima che divorziassi: poi il marito si è tolto dai maroni i figli son cresciuti e ora finalmente vivo. sarò stata sfortunata ma anche io, come te, di donne in questa situazione ne conosco, e anche di uomini scarsini quanto ad aiuto familiare.

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    1. Ah ecco…ovvio che ho esagerato un attimo per strappare 4 risate ma la situazione di fondo è quella che è, secondo il lamento della conoscente. per lavoro ho dovuto prendere atto di diverse situazioni simili, ecco perché ne ho scritto. Poi ovviamente ce ne saranno altre fortunatamente diverse, ma ripeto una donna che lavora tutto il giorno senza aiuti esterni se non quelli dei nonni, quando ci sono, di problemi ne incontra perché il maggior peso della famiglia è sulle sue spalle. chi ancora crede al mulino bianco continui pure ma le diffic oltà ci sono eccome. Se poi puoi permetterti aiuti esterni qualificati allora è ben diverso….

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  3. X Indiana: quando ti sposi non sai come andrà, ci si conosce bene solo dopo molto tempo di vita insieme. Quanto al terzo figlio..l’hai già scritto parecchio tempo fa…beh insisti, prima o poi….auguri

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    1. Beh,17 anni insieme di cui tre di convivenza pre matrimoniale secondo me bastano. É che molti si sposano troppi giovani o senza convivere prima,quindi poi crescendo cambiano e non lo fanno insieme. Il terzo figlio se arriva bene,non è mica facile a 43 anni senza aiuti,se non arriva naturalmente pace. Intanto ci divertiamo un mondo a provarci 😄

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  4. Se in famiglia non ci si aiuta reciprocamente,la donna fa la fine della tua amica.la donna diventa serva e no, e’ giusto.
    Però so anche di mogli che sono il contrario.il mio ex caporeparto ha una moglie che non vuole rovinarsi il rimmell.gli diceva che la tuta di lavoro se la doveva lavare lui.era troppa bigiunta.cavolo lavorava in una ditta metalmeccanica non al computer.gli faceva notare se lui era un operaio o un capo.allora lui portava a casa ogni due settimane e si metteva dei grembiuli di stracci per bigiuntarla il meno possibile.non tutti hanno la possibilità. di avere suoceri e nonne.ecco perché poi si litiga.si litiga perché si fa una vita da galeotti senza godersela.per avere dei figli devono lavorare tutte e due altrimenti salta l’armonia.però certe persone non devono vantarsi di avere mariti che fanno da donne,.

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    1. o,kappa ti ho capito…il giusto equilibrio, sì, ma non la famiglia della pubblicità…se lavori per vivere i fiori spesso finiscon fuori dalla finestra. esperienza solo lavorativa, ma esperienza di vita vera la mia

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