Emergency-Nessuno Escluso, MARGHERA : Adriano, la vita in strada

Steso su un fianco, davanti alla saracinesca abbassata di un negozio, con le spalle al pontile doveogni giorno una miriade di turisti attende il vaporetto, ha un libro appoggiato proprio accanto alla testa. Un po’ più giù, le scarpe e la sua piccola borsa di nylon nera: tutto ciò che gli rimane. È quasi mezzanotte e per le strade di Venezia si sentono solo i passi di chi corre verso la stazione per l’ultimo autobus verso Marghera.
-Sono solo uno di una moltitudine di invisibili- racconta Adriano-Diventiamo visibili solo quando rappresentiamo un problema da evitare, da scansare. Chi ci vede prova paura, spesso schifo. Ma bada bene: quello che è successo a me, può capitare a chiunque. Nella vita tutto può cambiare all’improvviso. Basta un secondo. E ti ritrovi a varcare quella soglia che non avresti mai pensato di varcare-
La soglia di cui parla Adriano è quella della povertà in Italia in cui, secondo l’ultimo rapporto Istat, versano oltre 4,5 milioni di persone. Il numero più alto registrato dal 2005. Adriano è seduto nella sala d’aspetto del nostro poliambulatorio di Marghera. Insieme a lui, aspettano il loro turno altri italiani e stranieri. La prima volta che è arrivato qui tremava, aveva difficoltà a muoversi e a respirare. Ancora oggi alterna momenti di evidente stato confusionale a momenti di profonda lucidità. La sua storia clinica racconta di un diabete e di una ipertensione che richiederebbero una terapia farmacologica costante e che, invece, spesso manca. Un po’ perché nella vita di strada di Adriano assumere farmaci non è una delle principali preoccupazioni quotidiane. Un po’ perché essendoconsiderato dallo Stato un “senza tetto” aveva perso anche la residenza e, con questa, un medico dibase in grado di prescrivergli i farmaci.
Il 25% dei pazienti visitati a Marghera nel 2016 sono senza fissa dimora.

-Non voglio essere aiutato. Non ho più energie né tantomeno la voglia di riprovarci- ripetesorridendo. Proviamo a convincerlo a ripararsi dal freddo e dai pericoli della notte nei dormitori. A sfamarsi nelle mense, a trascorrere un po’ di tempo in appositi centri diurni. Ma non serve a nulla. -Mancano solo pochi mesi a quando potrò fare domanda per la pensione. Ho solo un desiderio: aiutatemi a trovare una stanza da affittare con i pochi soldi che inizierò a ricevere. Mi serve un piccolo angolo, tutto mio, dove posso riposare e leggere. Voglio pagarlo con i miei soldi- È questa forse la fase più delicata, il bivio più insidioso. Superato questo, Adriano potrebbe trovare la forza per cambiare ancora una volta, tornando a vivere la sua vita.

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10 pensieri su “Emergency-Nessuno Escluso, MARGHERA : Adriano, la vita in strada”

      1. E lo dici a me che la tv nn la accendo da circa 6 anni! Leggo on line quel che mi raccontate… e sento le varie campane… ogni tanto quando sono fuori dall’italia seguo canali differenti… ma qui cara mia a dirla tutta mi faccio i fatti miei tanto nessuno mi verra mai a chiedere: hai bisogno?

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