Il soglio di Pietro e le STREGHE: il MALLEUS MALEFICARUM, l’apoteosi dell’ignoranza cattolica

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Verso la metà del 1700 Giacomo Casanova, che fortunatamente amava le donne, nelle sue memorie riporta un dialogo tra due sacerdoti, suoi compagni di viaggio.I due prelati si domandavano se l’utero fosse un animale diabolico nascosto nel ventre femminile o se costituisse parte intrinseca delle sue stesse viscere.
E uno stornello popolare del 1400 dice della donna” Dolor senza consiglio, sacco senza fondo, febbre continua che mai ha fine, bestia insaziabile, pazza scatenata, nel letto un demonio, nell’orto una capra, immagine del diavolo.”
Ecco la considerazione che si aveva di noi donne fin dal basso medioevo; ed è lì che si accendono i primi bagliori della caccia alle streghe, via via sempre più massiccia, fino a diventare sterminio.

Tra disprezzare la donna e bruciarla il passo è breve, se la mentalità dell’epoca la ritiene fonte di ogni male, dal peccato dei sensi alle carestie.
O forse esistevano davvero, ed ancora esistono , le streghe: in questo caso mi auguro che abbiano perseguitato a morte i loro cattolicissimi persecutori e che ancora lo stiano facendo.Montaigne è davvero un uomo fuori dalla norma quando scrive , nei suoi Saggi :”La stranezza della religione cattolica consiste nel fatto di aver elevato a virtù la crudeltà”.

Queste donne di epoche diverse, che comparvero sul palcoscenico della persecuzione dal 1400 al 1700 furono levatrici, guaritrici, botaniche esperte, o streghe davvero, capaci di scagliare malefici e di preparare micidiali misture? Magari, ma se si leggono gli atti dei processi contro queste poverette, vedi quello famosissimo contro Franchetta Borelli che si tenne a Triora nel 1500, se ne deduce che quasi sempre furono vittima di invidia , o di sentimenti di vendetta personali da parte di compaesani, oppure, ancor peggio, come nel caso della Franchetta,si trattava di eliminare un “oggetto del desiderio maschile” che essa ben rappresantava, con la sua bellezza e disinvoltura nelle cose d’amore; così fu naturale prima tacciarla di meretricio e poi di stregoneria, perché il binomio sesso-demonio era (ed ancora spesso è) inscindibile.

Già nel 1300 ci furono processi contro presunte streghe (Benvenuta Benincasa, Matteuccia ,Gabrina, per ricordarne alcune), dove i giudici ecclesistici tennero in qualche modo sveglia la mente per individuare eventuali cedimenti o contraddizioni che mettessero le poverette al muro; nel 1400 non dovettero più affaticarsi: per i processi di massa, sempre più plateali, ecco apparire un prezioso manuale, il Malleus maleficarum , dei due frati Domenicani Sprenger e Kramer, pubblicato nel 1489.
In esso si fornivano notizie erudite sul mondo stregonesco e diabolico, insieme ad un elenco delle domande da fare durante gli interrogatori, nonché modi ed applicazioni delle torture.

Erano arrivati gli esperti. E con loro una stupidità ferocissima globalizzò in tutta l’Europa iprocessi di stregoneria.
Inoltre, dato quanto mai inquietante, chiunque,con il manuale alla mano, poteva farsi inquisitore.
Il Malleus ebbe più diffusione della Bibbia, venne tradotto in Italiano(era scritto in Latino) tedesco e francese, duecentocinquantamila parole circa, suddivise in tre parti.
Nella prima i due domenicani descrivono la vastità dell’impero satanico ed è la donna con la sua ” vituperosa natura “ad essere il cardine di tutta questa faccenda di diavoli, lei da sempre tentatrice dell’uomo, artefice di ogni peccato contro la castità e quindi alleata di Satana.

Vorrei far notare come il sesso entra ed esce dalle pagine del Malleus ad una velocità tale da riuscire ad essere sempre presente – una constatazione che fece riflettere Freud – in una sorta di pornostregologia diffusa; il trattato diventa quindi uno stravolto manuale erotico, dove il luogo del godimento dovrebbe essere l’orrore, informando il lettore di quali e quante sconcezze siano capaci demoni e streghe.
Naturalmente si tratta delle stesse sconcezze segretamente fantasticate e desiderate dai più , e dopo la lettura del Malleus men che mai confessate al prete. Chiunque avesse osato mettere in dubbio la veridicità di una sola virgola della pregevole opera dei due frati veniva immediatamente accusato di eresia e condannato al rogo, in quanto dubitava della potenza del demonio e della perversità della femmina, sua serva.

Nella seconda parte del Malleus vengono elencati i malefici che le streghe sono in grado di compiere, con particolare riguardo a ciò che le perfide riescono a combinare nei confronti del maschio. L’uomo non ha scampo: dalle donne-streghe viene evirato, reso impotente, obbligato ad amare chi vorrebbe odiare e viceversa, trasformato in ogni sorta di bestia che al confronto i porci della maga Circe sono i tre porcellini della favola.
Infine il poveretto è vittima di tradimenti che mogli, fidanzate, amanti perpetrano nel suo letto, offrendosi al demonio. Nella terza parte, i due domenicani “nella luce più sfolgorante” dimostrano ai giudici ecclesiastici e laici”la regola per dare inizio ad un processo giudiziario, la sua continuazione e il modo di emettere la sentenza”.
Torture comprese.

Dalle pagine di questo testo emerge il ribaltamento di una norma giuridica la cui conseguenza segnerà i secoli successivi e la mentalità comune; si tratta del l’inversione dell’onere di colpa: è l’imputata a dover dimostrare la propria innocenza e non più l’accusatore a incriminarla, ricercando le prove della sua colpevolezza.
Dal momento in cui compare davanti all’inquisitore , la donna è strega. Per estensione, dal momento in cui è femmina, è automaticamente strega.
In definitiva nella strega l’inquisitore uccideva le proprie tentazioni e la propria paura,maneggiando un’arma infallibile, la tortura.

Con la tortura la donna veniva spogliata della sua innocenza, per essere consegnata, colpevole confessa, nelle mani del boia, perché, contro ogni evidenza dei fatti, l’inquisitore giudicava verità le confessioni estorte con la sofferenza del supplizio.
Il crimine di stregoneria verrà abrogato alla fine del 1600 in alcuni stati, nel 1700 in altri.
Quattro secoli di roghi, alimentati  dal Malleus, incenerirono, in tutta l’ Europa, centinaia di migliaia di povere vittime innocenti.

Il silenzio del Vaticamo su queste stragi commesse in nome di dio da menti contorte, corrotte, sporche, mi  suscita orrore e ripugnanza da sempre. Anche da qui- c’è molto altro- il mio “pollice verso” nei confronti del cattolicesimo.

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32 pensieri su “Il soglio di Pietro e le STREGHE: il MALLEUS MALEFICARUM, l’apoteosi dell’ignoranza cattolica”

  1. bel saggio, che già conoscevo: conc ordo con te, il silenzio dei preti sull’argomento è vergognoso…tenendo conto che a tutt’oggi noi donne siamo perseguitate, uccise, e certi comportamenti maschili sono ancora influenzati dalla chiesa cattolica che ci ha sempre odiate e combattute…capirai dover dire che la castità è una virtù quando non pensi ad altro che a saltar addosso a una donna… è dura! eppure in pochi sanno di queste nefandezze ed è un gran male

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    1. grazie giorgia, bel commento, davvero. giusto l’nquisizione ci ha danneggiato eparecchio, a tutt’oggi ne paghiamo le conseguenze. Ed è altresì vero che in pochi si preoccupano di conoscere queste nefandezze, sì, hai ragione

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  2. Preti. Chiesa. Religione. Meglio che non dica nulla. Altrimenti dovrei scrivere anch’io un saggio, sull’inutilità della religione nel mondo e su come questa AZIENDA camuffata da Onlus, guadagni miliardi di euro ed abbia un potere decisionale assoluto. 😂

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  3. ”La stranezza della religione cattolica consiste nel fatto di aver elevato a virtù la crudeltà”. bravo montaigne…e vogliamo parlare delle crociate e dei cavalieri templari? così tanto per

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    1. sui templari potrei aprirti un altro libro,per esempio quando il buon papa clemente V insieme a filippo il bello re di francia decisero di impossessarsi dei loro tesori….e li sterminarono sul rogo come eretici. Bello vero? ma alla avida coppietta andò male quando decisero di bruciare anche Jaques de Molay , l’ultimo Gran Maestro dell’Ordine dei cavalieri Templari, il 18 Marzo dell’anno Domini 1314, perché jean li maledì preannunciando la loro morte che infatti avvenne entro l’anno.

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    1. fabio non se ne parla proprio, come dei templari, delle crociate…sperano che il popolo non abbia memoria e infatti…ma io non mi stancherò mai di parlarne, ciclicamente e il mio giudizio sul vaticano peggiora, se possibile, di giorno in giorno,ogni volta che la vecchia meringa si esterna, quindi fai te 😀

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  4. mi pare di averti già postato questa immagine, ma qui ci sta proprio bene :
    Arthur parla di buio … io andrei oltre
    io parlerei di ‘oscurità totale’, quella dell’abisso da cui sono usciti questi demoni
    2000 anni di menzogne e nefandezze inumane ed ora salta fuori il ‘leader’ a dire che bisogna perdonare i preti pedofili …
    ciao Viki 🙂

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    1. arthur è un grande…ma sai claudio è lo stesso leader-old pope preciso- che in argentina assistette impassibile alla tragedia dei desparecidos, i 30 mila oppositori del regime dittatoriale militare, torturati, uccisi e poi gettati in mare dagli aerei militari, appunto. 1978, il mondiale della vergogna, nel senso che a poca distamza dallo stadio c’erano le prigioni dove i torturatori si divertivano. E chi era vescovo di buenos ayres? Indovine…e ora c’è chi mi elogia questo papa con dentiera sempre in mostra. nausea….

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