La balera sul Po o dell’erotismo, questo sconosciuto

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Alcune estati fa nell’afa di Agosto capitai con alcuni amici in una balera sul Po, un “postaccio” come lo definirebbe qualcuno: tavoli di legno traballanti, pane salame e lambrusco nonostante il caldo. Al centro c’era una pista in cemento circolare e lateralmente su di un palco improvvisato si esibiva un’orchestra che definire scarsa è eufemismo.
Abbandonata sulla sedia sbilenca cercavo un poco d’aria confidando nel grande fiume che scorreva placido sotto, incurante della musica strimpellata, dei ballerini sguaiati e delle chiacchere degli amici che trovavano divertente quello squallore.
Fino a che l’orchestra non intonò un tango, anzi il tango per eccellenza: “ la cumparsita”; allora mi risvegliai dal mio letargo in tempo per vedere una strana coppia che lenta si avviava verso il centro della pista: lei, ultraquarantenne, era florida, con un vestito di cotone bianco a fiori enormi che di certo non la snelliva, mal truccata e visibilmente sudata, lui un ragazzo smilzo, con un curioso ciuffo sulla fronte, in jeans e canottiera rossa pareva il figlio di quella donna pesante e sgraziata.

Ma quando iniziarono a ballare le altre coppie diventarono dei fantasmi: nella danza la donna si trasfigurava, muovendosi con leggerezza straordinaria tra le braccia del patner che da ragazzo sgraziato si trasformava in giovane uomo dotato di una sensualità animalesca. Lui era il cacciatore, lei la preda e viceversa, i ruoli si scambiavano ad ogni figura.
Nell’aria già arroventata la calda gestualità di quei due immersi nella danza accendeva roghi: mi accorsi che anche i miei amici erano coinvolti, non parlavano più, fissavano ipnotizzati le evoluzioni della coppia.
Io per un attimo mi ritrovai al di fuori del mio tempo con un unico desiderio: essere tra le braccia di lui, toccarlo, esserre toccata, accarezzata e….
La danza finì, i due ballerini furono applauditi calorosamente, evidentemente erano noti a chi frequentava la balera e noi ci guardammo in silenzio avvertendo distintamente la tensione erotica che scemava piano piano.
Tensione verso, desiderio di…
Itaca, diceva il poeta, non è la meta: è il cammino per raggiungerla.
L’erotismo, scrivono i dizionari, si distingue dalla pornografia per la presenza di un vissuto emotivo: appunto l’attesa, si potrebbe anche dire.
Il crescendo del preludio, l’intelligenza dei sensi che si attiva e si mette in moto verso un orizzonte.

Allora, in quella balera sul Po, tra pane, salame e lambrusco iniziammo a discutere di erotismo, questo sconosciuto…

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27 pensieri su “La balera sul Po o dell’erotismo, questo sconosciuto”

  1. L’erotismo e l’arte hanno un legame molto forte, soprattutto quando non è esplicito. Penso che il tango sia una delle forme più riuscite di questo legame. Hai scelto la colonna sonora della mia giornata 😉 Un bacio!

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  2. l’erotismo è linguaggio silenzioso,è insieme di sguardi movenze parole non dette, una trasmissione di messaggi quasi in codice,eleganti e sensuali tra chi è in grado di inviarli e chi in grado di riceverli con la stessa decodifica…meraviglioso quanto raro nel suo effettivo essere,ma quando scatta è più appagante di un’ amplesso…un sublime e raffinato incrocio di potenziali conturbanti desideri

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  3. più dell’erotismo, o meglio di pari passo con esso, mi attrae in questo pezzo quel partire da zero, il luogo scalcinato la musica un pressapoco i ballerini mal assortiti, per arrivare all’esplosione della meraviglia, al contagio, alla bellezza. d’altronde l’erotismo non è nelle situazioni patinate, nelle strafighe, nelle luci abbaglianti, l’erotismo si annida nel poco e perfetto, una volpe acquattata che spiccherà il balzo al momento esatto.
    ml

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    1. come siamo vicini…allora ci sono riuscita…sì, l’erotismo è tutto quello che dici tu…vedi, un po’ come quando a sproposito viene citata l’Ars amandi di ovidio…un’opera unica che descrive il prima, il balzo della volpe, il rogo improvviso dei sensi non le strafighe e tutto il resto che citi….ma non si è in molti a capirlo…bisogna viverlo, forse è genetico, sto ancora indagando 😀 ciau

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