Io e Oscar

gattolibri

-Se non si può godere della lettura di un libro più e più volte tanto vale non leggerlo affatto-

(Oscar Wilde)

 
Ho scoperto stamane questo aforisma di Wilde che rispecchia esattamente il mio rapporto con i libri. Per me è così da sempre e spesso mi son sentita diversa, viste le abitudini altrui. I miei due libri preferiti anna karenina e l’odissea li ho letti sicuramente più di cento volte, magari andando alla ricerca delle pagine preferite. Molti altri invece son rimasti lì, in biblioteca, ripescati ogni tanto.
Voi e i libri: quali rapporti avete con loro? Condividete wilde e me?

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39 pensieri su “Io e Oscar”

  1. Condivido entrambi…ultimamente leggo pochissimo ho la stanchezza da libro…una roba che mi allontana falla mia libreria ma…..ci sono due libri che tengo sulcomodino guai a toglierli..la biografia di tim burton e cambio vita della fouchet….Per il resto sono impigrita forse perché x una volta ho scelto di leggere me e non gli altri…🌷🌺

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  2. A parte la simpatia di quel gatto che assimila i libri dormendo, non posso condividere l’Oscar… non foss’altro che per il fatto che ho pochissimo tempo per leggere… e, quando leggo lo faccio perché devo imparare ciò che non so. Vorrei sempre rileggere VIVERE, AMARE, CAPIRSI di Leo Buscaglia, ma non ci sono ancora riuscito. Invidio la tua possibilità di rileggere.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

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  3. ci sono libri che non ci si stuferà mai di leggere e in questo Wilde ha assolutamente la mia approvazione,anche perchè a distanza di tempo li si legge con occhi (=esperienza) diversa. Alcyone di D’Annunzio è il libro che circola maggiormente tra tavolo comodino e divano,da tempo mi piace rileggerne passaggi diversi,così come l’Inferno della Divina Commedia che ho praticamente sgualcito. Di certo ci son libri che ho anche rimesso nello scaffale senza terminarli,altri che attendono il momento opportuno.L’ultimo che ho letto ,finito l’altro ieri in versione ebook è stato un romanzo storico piuttosto avvincente di Christopher W. Gortner , Le confessioni di Caterina de’ Medici che ho divorato in un tempo assai rapido nonostante le sue 400 e + pagine.Però quelli che prediligo preferisco averli in forma cartacea sempre. Ciao 🙂

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    1. ciao dani, forma cartacea anche per me, sempre…eppure anni fa anche io ho fatto degli e -book con i miei scritti…un gioco, poi finito nel nulla.amo i romanzi-saggi storici, ora sto leggendo l’ennesimo libro su enrico VIII, il dittatore per me per eccellenza… ma non credo lo rileggerò, almeno in tempi brevi. baciotti

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  4. É un rapporto specifico: ci sono libri che ho riletto tantissime volte (da qualche anno leggo solamente testi nuovi, e faccio fatica a leggere tutti quelli che acquisto 😉 … mannaggia al digitale ed ai prezzi bassi 😉 ); ci sono anche libri di cui non ho finito la lettura, anche sforzandomi, abbandonandoli dopo pochi capitoli. Altri mi sono imposto di arrivare alla fine, solamente per comprendere fin dove sarebbe arrivato l’autore (quasi sempre uomo).
    ciao viki

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    1. beh pietro in questo ci assomigliamo…molti libri son rimasti a metà..che vuoi io son rimasta legata ai classici, ai grandi, se mi stacco è per autori che per me lo sono altrettanto…e in una epoca in cui tutti scrivono…capirai

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  5. Concordo in pieno: conosco a memoria passaggi di libri che ho letto e riletto in momenti difficili e non mi stancherei mai di riprendere in mano Amleto, Le due città e tanti altri amici d’inchiostro che tengo sempre a portata di mano 😉

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  6. Mi piace O. Wilde.
    Molti libri li ho letti almeno una volta, altri li ho in nota di rileggerli.
    Quelli che ho letto due volte o tre sono: Sulla strada di Jack Kerouac, L’isola del tesoro di Stevenson, Il pendolo di Foucault di U. Eco, Moby Dick di Melville poi altri.

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      1. beh sai …
        il lavoro, la famiglia, i social (blog in primis) ed un po’ di sonno assommati fanno arrivare a circa 30 ore …
        quindi, ho per legge si aumenta da 24 a 30 il numero delle ore di una giornata oppure trovo delle difficoltà …
        😉

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  7. Leggere. Sempre. Alcuni libri vanno sorseggiati e centellinati come vini da meditazione, altri divorati in due bocconi. Ma sempre, passato un po’ di tempo, vanno rigustati. Rinverditi. Rinvasati. Riscoperti. E magari tra le righe si scopre una perla che era sfuggita, un odore, un sapore. Ciaoooo, buona serata 😊

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