…All’improvviso il sole pianse sangue, il vento cadde, giovane e invincibile Alessandro moriva

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da Alexander del 2004 di Oliver Stone

A Babilonia il 10 Giugno del 323 a. C muore Alessandro il Grande.
Olimpiade,la madre, sacerdotessa di Dioniso, nella reggia di Pella in Macedoni è avvertita da Horus- il dio falco- dell’agonia del figlio.I due erano molto legati: ho immaginato un loro dialogo nelle ultime ore di vita del giovane grande re.

serpi divine
serpi attorno al mio letto
madre mia aiutami

dei, mio figlio il grande re
incontra la sua Ombra

io sto morendo
babilonia s’infuoca
di sole e febbre

mio Dioniso, t’invoco
disperate preghiere

 
ho paura madre
come quando ero bimbo
non so pregare

figlio, figlio adorato
la mia vita per la tua

 
in alto oscilla
lo stendardo di Dario
sto soffocando

padre torna nell’Ade
no…non fu mio il pugnale

ombre di morti
fan ressa attorno al letto
i miei soldati

t’hanno seguito figlio
tu da Zeus generato

Alessandro Re
la cui gloria canterà
l’immenso impero

sterminati confini
crogiulo di popoli

son detta Lupa
io pugnalai tuo padre
ti diedi un regno

tutto per te avrei fatto:
per regnare al tuo fianco

madre, no, taci
odo le tue parole
chiare all’orecchio

vinto da questo male
bellissima ti vedo

sulle mie labbra
bruciate dalla febbre
sento il tuo bacio

d’orrori sono stanco
vani potere e gloria

non v’è peccato
che l’amor non assolva:
riposa figlio

sulle ali sacre d’Horus
volo da te: eccomi

non vedo madre
solo fantasmi intorno
lontane voci

a disputar del regno
cupo sbranar di fiere

sangue e battaglie
ai confini del mondo
la morte ride

Efestione m’attende
nella fredda oscurità

figlio adorato
figlio di zeus divino
fuga le ombre

ecco ti stringo al petto
come quando eri bimbo

all’improvviso
il sole pianse sangue
il vento cadde

giovane e invincibile
Alessandro moriva

 
(renga di tanka)

Renga :antico componimento formato da più tanka(31 sillabe) o haiku(17 sillabe); col passare del tempo, questa struttura si frammenta in una serie di battute, raggiungendo i suoi apici nell’XI e nelXII sec., sino a divenire una sorta di dialogo virtuosistico in versi tra un poeta che compone la prima strofa, ed il suo interlocutore che risponde con la seconda.
Io qui rappresento tutti e due gli interlocutori, alessandro e olimpiade, spesso usando i due settenari.Insomma un renga particolare, ma sempre tale.

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19 pensieri su “…All’improvviso il sole pianse sangue, il vento cadde, giovane e invincibile Alessandro moriva”

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