L’ultima musa di Truffaut, la bella Fanni Ardant e il luogo comune dell’infelicità

fanny

L’ultima musa di Truffaut ,Fanni Ardant, per me una delle donne più affascinanti del cinema, oggi 67enne, ha rilasciato tempo fa al Corriere delle sera una intervista in cui dichiarava, tra l’altro:
-Se Proust fosse stato felice non avrebbe mai scritto ‘La recherche’. A chi interessano i racconti sulle casette e il prato? Adesso mi chiederà se sono anch’io infelice . E io sono un po’ infelice. Ma è anche una fortuna. Se non avessi sentito le belve assalirmi, avrei passato la vita stesa a mangiare cioccolato-
Non concordo, se si sopravvive alle belve si è, se non felici, almeno soddisfatti di se stessi ed è già una cosa grande…
Oppure ha ragione lei e torniamo al solito luogo comune: per “creare” l’anima deve soffrire ?

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10 pensieri su “L’ultima musa di Truffaut, la bella Fanni Ardant e il luogo comune dell’infelicità”

  1. boh !!!

    di certo so solo che difficilmente esisterà qualcuno felice al 100%
    esente da qualunque tipo di problema o preoccupazione (o paura) …

    normalmente quelli veramente in grosse difficoltà è più facile che si suicidino e non che vincano un premio letterario …

    😉

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