Prima della tempesta

Veliero

L’enorma luna di Luglio ingigantita dalla lente temporalesca del vento saliva i gradini verdedorati di una pianta esile e altissima dai radi pennacchi:l’agave dell’ultima stagione,bella nella sua generosa agonia come la morte che si veste a festa.
E mentre la luna lentamente scalava quell’unico fiore diventato albero prima della fine,che questo è il destino dell’agave,sull’oscura lama dell’orizzonte,dove sbocciavano gli immensi asfodeli dei lampi che subito appassivano in tuoni remoti,sbucava, dietro Capo Rosso, a vele spiegate, il veliero di mezzanotte, puntuale e calmo come un nemico fatale ormai senza battaglie da combattere,senza destinazione,simile a un memoriale marino di antichi naufragi.
Intanto la notte di luna piano piano si rannuvolava quasi fosse un enorme crisantemo bianco pronto a sfogliarsi per trasformare il cielo in un arazzo di Rubens.
Prima della tempesta.

agave

Annunci

37 pensieri su “Prima della tempesta”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...