LA FINE DELL’IMPERO AMERICANO SCRITTA NEL G7 DI TAORMINA

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-La caduta dell’impero americano si avvicina ogni giorno di più man mano che procede la permanenza di Donald Trump alla Casa Bianca. Un presidente completamente inadeguato a guidare una potenza planetaria, ma perfettamente attrezzato per distruggerla e compiere così un destino già scritto. Forse solo un impeachment (ormai non così improbabile come un mese fa) potrebbe ritardare di qualche anno l’agonia finale americana. Per il momento il problema immediato dell’America è che nessuno riesce a prevedere le prossime mosse di Trump: nemmeno lui stesso-
La Cina è vicina, davvero, non solo commercialmente ma anche militarmente…tuttavia la vera incognita, a mio parere,resta la Russia.

 

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ALGANEWS

DI PAOLO DI MIZIO
Tutti gli imperi prima o poi conoscono il declino e la caduta. Non farà eccezione l’impero americano. Il suo declino era scritto già da parecchio tempo in molti eventi mondiali, in primis la rapida ascesa economica della Cina, a seguire i disastri a catena della politica americana in Medio Oriente e dintorni (la guerra non vinta in Afghanistan, l’invasione dell’Iraq, le primavere arabe, la caduta di Gheddafi in Libia, il colpo di stato in Egitto, la destabilizzazione della Siria) e ultimo ma non ultimo l’affermarsi di Putin come rifondatore della potenza russa e portatore di una visione strategica, forse oggi l’unica vera visione strategica sulla scena mondiale.
Ma i libri di Storia, per necessità narrativa e sintetica, indicheranno alcuni specifici eventi come segnali dell’inizio della fine dell’impero americano. Questi eventi sono, nell’ordine, l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, il G7 di Taormina nel quale si…

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11 pensieri su “LA FINE DELL’IMPERO AMERICANO SCRITTA NEL G7 DI TAORMINA”

  1. mah … non so …

    il declino Usa (e dei compagni di merende, si spera) potrebbe anche essere scritto negli astri;
    l’ascesa politica ed economica della Cina è fuori discussione;
    La Russia è sempre lì …

    certamente il Presidente attuale è tra i peggiori di sempre (ma salvarne qualcuno negli ultimissimi è veramente dura)

    però …

    però non sottovaluterei l’influenza ed il potere che hanno le lobbies e le multinazionali (tante sono ‘made in Usa’) prima di dare per ‘defunti’ gli Usa …

    ciaooo 🙂

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      1. premesso che non me dispiacerei di sicuro,
        per la politica e per la finanza (perché l’economia, quella si che è morta da tempo) ormai ho delle speranze (poche) ma sono arrivato alla conclusione che ci crederò solo quando vedrò con i miei occhi …
        ciaooo 🙂

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