La gattità è un’entità fissa e superba di cui gli uomini sono totalmente sprovvisti

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In tutte le case degli Egiziani si aggirano gatti , che loro chiamano MIU’,
o EMU, oppure MAU. Si muovono per le case e le strade , eleganti,
guai al cocchio o carro che li travolge, chè ne può derivare al conducente
grave disgrazia; se poi qualcuno fa loro del male volontariamente,
può essere punito anche con la morte.

Dalle STORIE di Erodoto (480-430 a. C).

A volte seduto di fronte voi vi contempla
con uno sguardo così profondo e tenero,
così carezzavole ed umano,da spaventare, perché
è impossibile pensare c he il pensiero vi sia assente

T.Gautier, Serraglio privato

Era il gattone di gentil figura
tanto galante quanto innamorato,
sembiante vivace e baffetti bianchi,
occhi allegri,pupille misurate,
di color smeraldo diamantate…

Lope de Vega

Vieni,bel gatto,sul cuore mio amoroso;
Trattieni della zampa gli artigli,
Ch’io sprofondi dentro i tuoi occhi,
Vibranti d’agata e metallo.
Quando a lungo carezzan le dita
La testa e il tuo dorso elastico,
E di piacere la mano s’inebria
Recita sfiorando il tuo corpo elettrico,
In spirito la mia donna vedo.Lo sguardo suo
Come il tuo,dolce animale,
Acuto e freddo,come dardo strazia e uccide,
E dai piedi al capo,
Un’aria sottile,un dannoso profumo
S’effondon attorno al suo corpo bruno.

Charles Baudelaire

La gatta alzò la testa leggermente fissandolo.
Era un gesto femminile:il gesto d’una donna
che guardava in viso il suo innamorato mentre
egli l’abbraccia,uno sguardo rapito e impercettibile,
istintivo come l’atto di respirare.

T.Williams

E permettimi di toccare
quegli artigli ricurvi di giallo avorio
e di afferrare la coda che,
come un serpente mostruoso
si attorciglia attorno
alle zampe di velluto.

Oscar Wilde

La gattità è un’entità fissa e superba
di cui gli uomini sono totalmente sprovvisti.

D.Bellezza

E’ il discendente dei signori della giungla
e l’erede dei segreti dell’Africa sinistra e antica.
La Sfinge gli è cugina e parla
la sua stessa lingua:ma è più antico della Sfinge
e ricorda cose che essa ha dimenticato.

H.P.Lovecraft

Alzando gli occhi fu alquanto sorpresa
di scorgere il Gatto che, accovacciato,
sopra il ramo di un albero, le sorrideva
“Dev’essere una buona pasta il gatto”
pensò Alice
ma quegli unghioni e tutti quei denti
appuntiti la consigliavano, cionondimeno,
a trattarlo con rispetto.

L. Carrol, Alice nel Paese delle Meraviglie

………………………………………..

io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo il guscio irreale
del coccodrillo la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi

Pablo Neruda. ultima parte della sua “Ode al gatto”

 

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18 pensieri su “La gattità è un’entità fissa e superba di cui gli uomini sono totalmente sprovvisti”

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