L’Estate, da Esiodo (VIII-VII sec a.c.): donne ardenti e uomini fiacchi …ma è vero?

esiodo

William Russell Flint (1880-1969)

Estate

Quando il cardo fiorisce e la cicala canora
stando sull’albero l’acuto suo canto riversa
fitto da sotto le ali, nella pesante stagione d’estate,
allora più grasse sono le capre, il vino è migliore,
le donne più ardenti, ma sono fiacchi gli uomini
perché Sirio brucia la testa e i ginocchi
e secco è il corpo per via della vampa.

Esiodo da “Le opere e igiorni”, Beozia, VIII – VII secolo a.C.

Mi piace molto questo frammento, solo mi sono sempre chiesta: ma è vero che noi d’estate siamo assatanate di sesso mentre gli uomini, con la calura,perdono in virilità, o meglio hanno un calo di desiderio?
Come esperienza personale non è così, la calura eccita i sensi in tutti e due i sessi,perdiversi motivi, ma è solo il mio parere…
Voi che dite?

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13 pensieri su “L’Estate, da Esiodo (VIII-VII sec a.c.): donne ardenti e uomini fiacchi …ma è vero?”

  1. Forse perché gli uomini a quell’epoca lavoravano nei campi sotto il sole e una volta tornati a casa erano fiacchi 😄😄😄. La donna era in casa all’ombra a preparare qualcosa da mangiare 😄😄e di conseguenza saliva la voglia … 🤣🤣🤣

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