Piatti di donna: alcune ricettine per gustarla al meglio

canditi
da Liberaeva

 

Mi accusano spesso di far satira solo sugli uomini, quindi oggi vi lascio  un post in pieno rispetto della par condicio, l’autoironia è dote preziosissima 😀
Si dice che della donna non si butta via niente: eccovi pertanto alcune ricettine per gustarla al meglio:

La donna “lessa”

Cominciamo con il piatto più facile da realizzare: bisogna scegliere una donna da brodo,pigra e con scarsa iniziativa.Di solito te la forniscono già in pentola i suoi genitori a volte precotta.
E’ un piatto leggero che va bene sempre, va insaporita con le guarnizioni del caso, vedialla voce “donna chili”

La donna “Chili”

Da usare come contorno, infatti pochi uomini sono così coraggiosi da farne il piatto fortedel loro menù. E’ consigliato assaporarla a piccole dosi perchè il gusto è assolutamente unico ma ustiona il palato e non solo.
Premetto che è difficile resisterle quando si presenta l’occasione di assaggiarla, tanto cheanche gli amici più fidati verranno a intingere il pane nel tuo piatto.

La donna “Madonnina sull’altare”

Si presenta assai scipita, ma basta una buona dose di pepe per esaltarne il sapore.
E qui si dimostra veramente il cuoco talentuoso; spesso si sorprende lui stesso della suabravura: riuscire a trasformare un piatto povero in una pietanza da Kamasutra non è da tutti.

La donna “Gomma da masticare”

E’ un tipo particolarmente appiccicoso, che vi sconsiglio.
Se vi ritrovate a cucinarla si attaccherà ovunque, alla pentola, al cucchiaio, e ancor più ai singles antiaderenti.
E’ facilmente riconoscibile: appena incontrata comincia a telefonarvi ad ogni ora del giorno e della notte.
Se le date spago vi si insinua dentro come il mostriciattolone di Alien e non ve ne liberatepiù, finché morte non vi separi. Amen

La donna “Alla diavola”

Piatto assai pericoloso, a meno che non siate cuochi esperti.
In genere si presenta con abiti superaderenti e microscopici, tette, groppone e gambe tali da far dannare in men che non si dica S.Antonio.
Ha un penetrante e inebriante profumo di zolfo.
Gustosissima se cucinata alla griglia, ma attenzione: è forte il rischio che ci finiate voi,sui carboni ardenti e in una inversione di parti: lei con il berretto da cuoco e voi ingraticola…

La donna “A crudo”

E’la ricetta più antica per consumarla. La si gusta così come è, cruda , dove capita, su unascrivania, nella toilette di un treno in corsa ( questo solo per i cuochi più esperti), su un bel prato in mezzo alle formiche, raramente su una tavola imbandita, ma chi l’ha provata così, asserisce che è di una bontà unica.
Non finireste mai di gustarla, ma assai spesso è lei che finisce voi, nel senso che vi riduce come il fantasma del Louvre, riguardo a consistenza…

Pasticcio di donna

E’ l’harem dei paesi arabi, il sogno inconfessato di ogni cuoco, ma difficilissimo da realizzare.
Inoltre è la conservazione il vero problema: gli ingredienti iniziano a litigare tra di loroe la ricetta impazzisce, peggio della maionese.

Dieta di donna

E’ questo un piatto assai , assai insipido, eppure molto diffuso.
Per molte religioni è preludio di santità, tanto che lo prescrivono ai loro addetti ai lavori.
Attenzione, un fatto è certo: il digiuno di donna (o di uomo, il piatto è identico, variasolo l’ingrediente principale) porta a rompere e di molto le palle al prossimo, sotto varieforme, tutte ugualmente e pericolosamente fastidiose 😈

8 pensieri su “Piatti di donna: alcune ricettine per gustarla al meglio”

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