Agghiacciante: ecco come è facile per uno sconosciuto adescare un bambino

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Tutti i genitori cercano di insegnare ai propri figli a non avvicinarsi o dare confidenza a persone sconosciute, ma purtroppo, stando ad un’indagine, questo sforzo appare vano perchè sembra proprio che ai bambini piaccia allontanarsi con chi non conoscono.
Queste le inquietanti conclusioni tratte dall’esito di un esperimento realizzato dalla web tv Daybreak in collaborazione con l’associazione per la difesa dei bambini Kidscape: un certo numero di madri, partecipanti all’insolito test, ha portato i propri bambini in un parco giochi, chiuso al pubblico per l’occasione.
Dopo un certo tempo le mamme si sono allontanate, lasciando i loro figli da soli. Allora i bambini sono stati avvicinati da un perfetto sconosciuto che con la scusa di cercare aiuto per ritrovare il figlio o un cane smarrito, ha convinto in soli 90 secondi le vittime a seguirlo.
Su nove bambini, compresi tra i 5 e gli 11 anni, sette hanno accettato l’invito.
Non è raggelante?
-Sarebbe bene che i genitori ricordassero ai propri figli che gli eventuali rapitori non appaiono spaventosi come “i cattivi” delle favole, al contrario sono spesso gentili e amichevoli per attirare le loro vittime. Insomma i bimbi devono imparare a fuggire da ogni estraneo che li avvicina- ha dichiarato Daisy McAndrew, una dei giornalisti coinvolti nell’indagine.
Io aggiungo che i bambini non andrebbero mai persi di vista, neppure per un secondo…

45 pensieri su “Agghiacciante: ecco come è facile per uno sconosciuto adescare un bambino”

  1. Io alle mie ho sempre insegnato che chiunque si avvucini che non conoscono devono urlare .xro’ x esperienza personale dico che e’ facile dire “mai perderli di vista”xche’ basta veramente mezzo secondo.occhi davanti e dietro,antenne allertate sempre ma mai giudicare o pensare che non possa sucedere anche a noi.nessuno e’ perfetto ma sopratutto I “ mostri “ sono astuti e I bambini imprevedibili,x quanto ben addestrati……sfortunatamete😔

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    1. hai pienamente ragione ortensia ma da quando ho visto un bimbo piccolo annegare in piscina per un attimo di distrazione della madre- è successo tutto in qualche secondo- sono diventata quasi paranoica sull’argomento attenzione…

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      1. It capisco.io ho person unable delle mie al central commerciale qualche anno fa.non mi dilungo nei dettagli e vari sentimenti privati.un po’ di paranoia mi e’ rimasta ma sopratutto la consapevolezza che anche sevattenti pup’ succedere.io stave pagando lei un secondo prima era dietro di me e un secondo dopo non Cera piu’😱xro ‘ hai ragione,in giro si vedono troppe madri distratte.

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  2. Io ho il problema inverso: sono molestato dai bimbi ! 🙂
    Scherzi a parte, ancora oggi non capisco perchè TUTTI loro mi guardano e mi sorridono (chi più, chi meno, ovviamente).
    La mia faccia cicciottella sicuramente risquote un gran successone. Il problema qual è ? Che io mi diverto a farli ridere (non smetterei mai di fare le faccine e lo scemo per farli divertire), ma mi preoccupo per i genitori. Cosa pensano ? Sto gabibbo-veronese è un molestatore ? Alla fine spesso mi trovo incredibilmente costretto a voltarmi da un’altra parte per evitare queste scene !! 🙂
    Tornando in tema: si, bisogna avere massima attenzione e, come ha detto qualcuno prima di me, è inutile andare al parco con una pistola col colpo in canna se poi il problema è il vicino (per non dire lo zio o il patrigno).
    Insomma, il mestiere del genitore è difficile anche per questo… Sapere educare e avere il giusto sguardo nei confronti di chi sta attorno ai rispettivi marmocchi: nè paranoico e nè “leggerino”.
    P.S. il Test che citi, cara Viki, ovviamente fa rabbrividire ma sinceramente penso anche a quanto è bello il LORO mondo ! Un mondo ovviamente pericoloso, ma PURO. Un mondo senza muri, senza teghe mentali, senza filtri, senza porte sbattute in faccia, senza controsensi. Ciao !

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  3. sì sì è vero, con i bambini se li perdi di vista per una frazione di secondo il guaio è già fatto. Sono velocissimi.
    Le antenne ci vogliono, perchè loro stessi hanno le antenne.
    E’ comunque incredibile e assurdo che ci siano genitori nel senso più ampio del termine, famiglie intendevo, che non insegnano bene la solita vecchia importante lezione.

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  4. Raggiante davvero. A scuola anche io lo ripeto ai bambini sino allo sfinimento e più volte mi sono rifiutata di consegnare alunni poco prima del suono della campana o ali uscita a vicini di casa o zii e cugini che io non conoscessi e senza avvertimento di mamma e papà.Qualcuno si è offeso. Poco mi importa.

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  5. i figli sono ingenui e, anche se tu insegni loro le cose che non si devono fare, un po’ per fare esperienza, un po’ perchè non se ne rendono conto, un po’ per ribellione sono spinti a fare il contrario..non è facile essere genitori..quindi..meglio non perderli di vista!!

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  6. Hai ragione. Gli sconosciuti sono pericolosi… ma certi parenti o vicini di casa a cui si affidano i bimbi… perché s’ha cieca fiducia in loro.
    E poi, a parte l’essere ribelli, ma la curiosità gioca un ruolo molto importante.
    Un bel ciao.
    Quarc

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  7. Soprattutto, non vanno persi di vista… lo vedo con mio figlio di 3 anni: tende la mano a chiunque nonostante continui a spiegargliene i pericoli.. perchè intorno a loro (per fortuna) e ancora tutto buono e lo stesso si aspettano dal mondo

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