Le favole che racconta mamma

favole

Da figlio di genitori divorziati ho una certa esperienza di atteggiamenti errati nella coppia, e per quanto sia difficile mi son ripromesso che mai e poi mai ripeterò certi errori che ho vissuto sulla mia pelle : una delle cose sicuramente più sbagliate è sottovalutare l’intelligenza dei bambini perché il discorso “tanto è piccolo e non capisce”, non è assolutamente vero e purtroppo lo vedo accadere spesso anche con alcune coppie di amici che si sono divise ultimamente.
Vale più la serenità che non lo “stare insieme per il bambino” e personalmente ricordo la fine del matrimonio dei miei come una liberazione e avevo 10 anni, quindi nemmeno così piccolo.
L’editoriale di oggi, a differenza della vignetta, non vuole essere ironico, ma magari aiuterà qualcuno di voi che sta vivendo una separazione o divorzio e non sa come reagiranno i figli. Staranno benissimo se sarete abbastanza maturi da non trasmettergli la vostra rabbia.

Anwar Maggi di Bastardidentro

I Bastardi mi diventano filosofi…e Maggi ha tutte le ragioni: ho vissuto la sua stessa esperienza e posso affermare con sicurezza che sottovalutare non solo l’intelligenza ma soprattutto l’intuito dei bambini è un errore gravissimo, una pura espressione di egoismo “genitoriale”. Non parliamo poi dello stare insieme per i figli perché sono  del tutto preferibili la tranquillità, il silenzio e magari la solitudine a un clima angosciante di autentica tensione Hitchcockiana che un bambino si trova a vivere in determinate insostenibili unioni.

Viki B.

21 pensieri su “Le favole che racconta mamma”

  1. Mio padre lasciò mia mamma x la sua migliore amica che io chiamavo zia,una volta digerita tutta la storia quando ho cominciato ad andare i week end da loro se lei lavorava alle volte andavamo in spiaggia e casualmente lui incontrava delle amiche ,poi ovviamente al momento di rientrare a casa mi veniva suggerito di nn dire che le avevamo incontrate😉

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  2. Da figlio di maestra ti affermo che i bimbi sono tutto meno che scemi, anzi… sono più arguti di quanto possiamo immaginare.
    Sono situazioni pessime per loro, in quanto ci rimettono sempre durante la crescita e lo sviluppo.
    Mi ricordo di tanti amici provenienti da famiglie già spezzate o in corso di rottura, quando ero alle elementari.

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