IL lato B di Paulette

lato B paolina

Correva l’anno 1804 quando Paolina Bonaparte principessa Borghese iniziò a farsi ritrarre nuda dal famoso artista Antonio Canova come Venere vincitrice.
La scultura fu terminata nel 1808.
Canova realizzò tutte le superfici degli elementi che compongono l’opera con tecniche diverse: per esempio la consistenza dei cuscini si contrappone alla lievità dei morbidi veli che avvolgono il corpo di Paulette, la sorelle preferita di Napoleone e alla elegante morbidezza delle sue forme accentuata dalla cera color rosa che l’Artista usò per rendere il marmo ancor più vicino alla carne della Bella.
Così Paolina diventò immortale: la bellezza del suo corpo seduce il mondo da circa duecento anni.
Oggi ve ne presento una parte, la meglio riuscita, scondo me: il lato B. Visitare la galleria Borghese per ammirare Paolina-Venere vincitrice è d’obbligo, lei e Roma sono un tutt’uno.

14 pensieri su “IL lato B di Paulette”

      1. La cita pure Pennacchi ne Il fasciocomunista. Il protagonista la definisce il suo primo amore.
        Cito:
        Poi, non so come, in qualche enciclopedia ho trovato la Paolina Bonaparte di Canova. Pareva viva. Me ne sono innamorato. Alla follia. La pensavo notte e giorno. Sempre. Ogni volta che mi toccavo. Non la pensavo viva/ ovvero una persona in carne e ossa: io pensavo proprio quella là, quella di marmo, quella del Canova.

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