Altri giorni altri respiri…

 

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Ecco il “vano cisterna” della mia nuova casa, vano  che con molta fatica ho riportato alla vita 😀  La cisterna risalente al 1300  ristrutturata all’esterno, è una meraviglia.
L’interno, rivestito di arenarie, è perfettamente conservato: oggi il vano sotterraneo abbellito di archi in pietra di una perfezione unica a sorreggere il pavimento sovrastante del 1400 è vuoto per un fulmine caduto ai primi dell’ottocento che ha fessurato, sotto terra, la struttura.
Ho inserito una luce  sotto il coperchio a inferriata che fa di questa pregevole opera  una porta nel tempo.
Sul bordo della stessa , in arenaria,  sono incisi due solchi profondi,provocati dalle corde che venivano usate per approvigionarsi d’acqua, una ricchezza per quei tempi.
Una domanda: a che cosa serviva la gabbia VERDE  sopra il tronco? Una bambolina a chi vince   😀  😀   😀

 

24 pensieri su “Altri giorni altri respiri…”

    1. no silviat per le lumache..pare che una volta in questa zona abbondassero: si mettevano lì dentro a spurgare con la crusca, la gabbia era attaccata in qualche modo in modo che fosse staccata dal suolo…io l’ho ridipinta di verde, come parte del torchio…era malconcia. ciauuuu

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      1. Forse mi sono spiegato male, non trovo le parole giuste, da un senso di vivere nella storia….ecco, questa casa era già lì prima della scoperta dell’america, in mezzo al medioevo

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  1. io sono nato in città cresciuto in città vivo in città .Devo dire che se non la vivessi mi mancherebbe la confusione cittadina (e di quella citazione di Curzio sull’esser nati a prato). La montagna? mio zio aveva una casa grandissima in montagna dove ogni estate ci stavo un mese, ogni sera andavo a letto guardando il soffitto a travi dove si nascondevano alcuni scorpioni il che impauriva un pochetto,il mattino invece gioioso al risveglio con il cinguettio degli uccelli, la zia che mi preparava sempre il latte con pane e marmellata su quel tavolo di legno spesso e poi fuori tutto il giorno. D’inverno invece, poi quando c’era la neve ed ero già grandicello (quasi 😀 ) andavo con gli amici e le ragazze, quel grande camino in cucina rimanevamo li allo scoppiettio tra luci ed ombre mentre fuori la neve al chiaror della luna rendeva un paesaggio lunare sembrava bluastra la neve … I miei ricordi della montagna vedendo le tue immagini .. buongiorno Vichy,

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