Il re nero, francesco e martin lutero

Stonehenge at Night

Il solstizio d’inverno e il Re Nero

 
Al tramonto nei cerchi sacri venivano spenti i fuochi che per tutto il giorno erano stati alimentati dai sacerdoti,fuochi solari, e dalle sacerdotesse, fuochi lunari-
Terminava così la celebrazione del solstizio d’inverno -Albar Arthan secondo gli antichi Druidi- ricca di misteri e magie.
Al fuoco lunare veniva consacrato il vischio, la pianta che rappresentava il cuore ardente della madre terra.
Veniva poi distribuita come offerta propiziatoria durante tutto l’anno.

Verrai mio Re d’inverno
nato nel mese nero
quando il giorno soccombe
alla notte
nel fuoco dei cerchi sacri
tra lo splendore del sole
e il candore paziente della luna
Verrai a mostrare le tue oscure magie
il mio cuore addormentato
nelle tue grandi mani
il mio breve giorno imprigionato
tra ghirlande di neve
il mio respiro
chiuso per sempre
nel segreto
di una imprendibile torre.

Quest’anno il solstizio d’inverno cadrà il 22 Dicembre che sarà il giorno più corto. Poi assisteremo alla rinascita del sole.

In attesa del Natale, versione cattolica della festa pagana,eccovi il mio presepe, che creo ogni anno diverso in onore di s.Francesco a cui si deve il primo presepe a Greccio. Francesco pur essendo un uomo di chiesa gode di tutta la mia stima, per diversi motivi:

nat1

Presepe su due piani

nat2

Particolare

Non può di certo mancare l’albero che secondo storici recenti vanta come padre addirittura Martin Lutero, una storia affascinante che racconterò:

nat3

nat4

Come vedete sono addirittura due, cantine-ingresso e interno casa 😀

14 pensieri su “Il re nero, francesco e martin lutero”

  1. mi piacciono le leggende, partono sempre da qualche dato di fondo ed anche i riti propiziatori è un qualcosa del passato remoto da noi dimenticato e riportato a noi modificato nel tempo. Bello conoscere come si comportavano gli uomini per aggraziarsi la natura.Anche stonehenge ha quel fascino silenzioso e mistico. Bella la poesia e come viene trattata la stagione Re d’inverno. 22 dicembre l’ingresso del capricorno mio segno. Bella e calda la tua casa addobbata, in fin dei conti il natale ci ricorda quando eravamo piccoli forse per le luci dell’albero o il divertimento nel montare il tutto con soddisfazione ….ai miei tempi quasi tutto quello che era appeso all’albero era fatto di pura cioccolata e naturalmente noi quattro fratelli prima di natale avevamo già mezzo spogliato l’albero ma penso che anche i miei genitori si divertissero a vedere che di nascosto ci mangiavamo i dolcetti appesi … una gioia
    buona notte Viky …

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    1. buon pomeriggio der…grazie per questo bellissimo commento, ho una parte di me che sta in fondo , oscura ma sempre presente che è affascinata dalle mie lontane origini con annessi miti e leggende, abbraccio

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