La storia dell’albero di Natale che in pochi conoscono

lutero

 

L’usanza di decorare alberi sempreverdi ha radici lontanissime nel tempo.
L’uomo si è sempre sentito attratto dal mondo vegetale fin dalla preistoria, immedesimandosi nei suoi ritmi e nei suoi cicli.
Nella gioia e nel dolore, nella vita e nella morte fiori e piante si sono legati alle vicende umane in simboli di mistero, speranza, rinascita, miracolo.
Il fico e la quercia erano considerati sacri dai Romani; e le foreste sacre dei Germani di cui parla Tacito testimoniano che anche presso i Teutoni, i Celti e gli Slavi era vivo il culto dei boschi: infatti gli alberi grandi e maestosi erano, per quelle popolazioni che credevano nell’Anima della Natura, dei templi naturali.

Tornando al nostro verde simbolo del Natale narra la leggenda che nell’VIII secolo San Bonifacio, volendo cristianizzare tutta la Germania, consacrò l’abete al Bambino Gesù facendone altresì l’emblema del suo ordine.
Insomma l’abete cristiano doveva prendere il posto delle piante sacre di Odino nella mitologia Nordica.
Storici più recenti narrano che fu Martin Lutero (1483-1543) a instaurare l’usanza di celebrar le feste natalizie con un albero sempreverde; ecco l’affascinante storia:
Era la vigilia di Natale e il grande riformatore si trovò a transitare per la campagna dopo il tramonto: pensava alla storia della natività. Intorno c’era tanta neve e la notte stellata con il suo gelo ricopriva d’uno scintillio d’argento gli abeti delle foreste.
In quel magico paesaggio Lutero vide un alberello tutto lucente, bellissimo. Perché non portarlo a casa per ricrear tra le pareti domestiche quell’immagine da favola?
Così fece, lo decorò con candele accese e lo chiamò: Albero di Natale.
Questa usanza si divulgò prima lungo le rive del Reno, poi in tutta la Germania; infine varcati i confini si diffuse per l’Europa.
Curiosità: in Inghilterra il natalizio albero fu quasi ignorato fino al 1841, quando il principe Alberto ne portò uno nel castello di Windsor iniziandone la consuetudine. Prima aveva incontrato l’ostilità dei puritani che sostenevanpo fosse un simbolo pagano.

26 pensieri su “La storia dell’albero di Natale che in pochi conoscono”

  1. Le leggende sanno essere sempre affascinanti.
    I miei piccoli alunni ne stanno scoprendo tante di tipo natalizio e quando finisco di raccontargliele pensa che mi fanno anche l’applauso!
    Ciò che più affascina è quel tentativo dell’uomo di ogni tempo di dare una spiegazione fantastica a ciò che non sa spiegare con la scienza e con la razionalità. E diventa ancora più bello quando in questo tentativo le culture si mescolano armoniosamente.

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  2. … e chissà cosa si era fumato o bevuto il buon vecchio Lutero… a parte gli scherzi, propendo per l’ipotesi che i cristiani abbiano voluto soppiantare così le tradizioni pagane. Hanno sempre fatto così con tutti i popoli, anche con i nativi americani. E’ un giochetto che è sempre riuscito per convertire senza creare eccessivi traumi…
    Baci beatemente natalizi

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    1. È un giochetto che che al cattolicesimo è riuscito sempre ma qui è diverso gli alberi decorati nel paganesimo avevano nastri multicolore con Lutero il riformista nasce il vero albero di natale con candele accese, luci insomma e stando a questa storia bellissima è stata la magia di una notte gelida a ispirarlo ciaooo❤️💕❤️😻😻

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  3. joyeux noel VIKI
    Depuis des années je t’ai ouvert mon coeur
    et mon esprit
    Qui vas au plu simple ((l’amitié))
    Avec toi
    J’ai su crée un climat d’entraide, de communication
    Et aussi de la tendresse ainsi qu’avec tous ceux
    qui ont souhaité me connaître
    en partageant ma vie
    Évidemment, lorsque j’ouvre mon courrier
    je prends le risque d’être blessé
    Peut-être de vivre le rejet ou de la déception
    Mais les récompenses véritable sont beaucoup plus
    tendres et enrichissantes
    je dois en prendre ce risque
    Aujourd’hui j’ouvre ma vie avec tous ceux qui le désirent

    Très bonne journée , ainsi qu’un bon week-end malgré le froid et la pluie

    Une multitude de gros bisous pour toi
    Encore bonnes fetes de Noel et de nouvel an à venir
    Bernard

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