Lambada

amordivento

 

Oggi porto in giro un corpo inquieto
appeso a quel vestito bianco di cotone
stampato a fiorellini rossi.
-Sei bella- mormori porgendomi
un mazzo di rose gialle
i gambi stillanti acqua
gocce di sole i petali.
Ridi per l’omaggio rubato mostrandomi la mano
dove risplende una lucida goccia di sangue.
L’afferro per ingoiare la perla rossa
che ha attraversato il cuore.
Ti apro la camicia, quella molle
usata, scolorita
e cerco la tua bocca per poi baciarti
dappertutto
le spalle, il petto e il ventre mentre mi incollo a te
le cosce strette a serrarti il fianco
in lento strofinare
quasi fosse un passo di lambada.
E restiamo così, in equilibrio d’attesa
fino a che la tua voce salda, profonda e calda
nel cavo della mano
lentamente mi accarezza i seni.

16 pensieri su “Lambada”

  1. Lovely ideas and I would like to thank you for the efforts you have made in writing this article and I am hoping the same best work from you in the same best work from you in the future as well.

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