Male-in-cuore

realismo2

 

Di rapina e di vento ti sussurro frasi
frantumate in febbre di dialogo
che strappa la notte
la scuce
e la ricuce
con gli spuntati aghi del piacere.
Ti mormoro di carezze sospese
in un tempo non nostro
nell’umido di una notte afosa
mentre baciandoti i capelli
come si fa per non dimenticare
un sogno
le dita cercano sulle tue labbra
che hanno il mio sapore
il profilo di questi istanti straniti.
Io e te ora in questa stanza
siamo
anomalie d’amore e sortilegio
una favola sbocciata
all’improvviso
dalle labbra voraci di una strega
da un dipinto paradiso di cartone
che scorderemo a male-in-cuore
nel pieno sole del domani.