La casa della follia

fata

 

In alto, sopra gli scogli
nera di tenebra
sorge la casa della follia.
Così la chiamano.
E’ lì da cento e cento anni
per altrettanti ci resterà.
Insieme a me
murata ancora viva tra la camera da letto
e il ripostiglio.
Per passare il tempo conto le ferite
nitide sempre, nel liquame d’ossa.
Mi fa compagnia la casa, uno due tre
arriva il re.
Al suo interno le mura
respiro del mio sangue
regolarmente si incrociano
i pavimenti obliqui e polverosi
saldamente resistono
eppure invisibili crepe si aprono
tra muffe e antichi marciumi.
Sul legno, sulle pietre, su di me
pesa un enorme, oscuro silenzio.
Io sono la cosa
che vaga tra i muri fatescenti della follia
in assoluta disperata solitudine.

 

La casa della follia esiste davvero  in un tratto deserto della scogliera ligure: si narra che ai primi dell’800 un anziano marito, pazzo di gelosia, vi abbia murata ancora viva Elianna, la giovane moglie fedifraga, prima di uccidersi gettandosi in mare.E’ passata attraverso innumerevoli proprietari per finire abbandonata, in completa rovina.La gente del posto la considera infestata dal fantasma della giovane donna che tra le sue mura trovò una morte  così  orrenda.