ROMA

La notte incombe
affogata nell’afa
respira incerta

tra faticosi sogni
umidi di sudore

balcone aperto
ad ascoltar la notte
fiume di vita

penso al fuggir del tempo
agli amori passati

carezze e labbra
fotogrammi di giorni
d’ore rubate

per bloccare il respiro
in scintille d’ attimi

scorron le ore
Campo dei fiori ride
è quasi l’alba

una nuvola a oriente
si tinge d’arancione