L’acrobata giovane

Questa notte a farmi tradire
non è il disamore scontato
in sensi annoiati
ma un rosario di sacri rubini
per una preghiera blasfema
a lui, vagabondo del tempo
l’acrobata giovane
venuto alla porta
già preparato a tenere ben salde
le mie lunghe gambe di vetro

Questa notte a farmi tradire
tra due cuscini di seta perlata
non è il tuo volto che sfuma
in parole scontate
ma le sue labbra distese
in sorrisi
che solo noi sappiamo carezze
le uniche giuste
su petali d’ombra.

Questa notte a farmi tradire
in questa terra rossa
di tango
sono mille regali pronti per lui
nel pozzo
del ventre affamato
e fianchi rotondi da stringere
e mordere
e bocca sapiente di pagana lussuria
quando le ore si fanno gioielli
tra i seni arroganti e la gola.