Ti voglio

Sylvia Kristel e Nicholas Clay ne l’amante di Lady Chatterley -1981

Una lama lo sguardo rosso di papaveri al vento: ti voglio senza mondo intorno.
Ti voglio di una fretta cieca di un’urgenza senza respiro come il boccheggiare di un pesce fuor d’acqua
come un tunnel di luce scavato nel mio ventre.
Ti voglio come vuole la terra ferma il naufrago per baciarti come se la tua bocca fosse

l’ultima dimenticata spiaggia.
Ti voglio perché tu possa morirmi dentro mentre ti stringo a me come la prima volta
mentre il mio fiato di nebbia canterà insieme al tuo una canzone in note
immorali e blasfeme
che nessuno spartito serio mai riporterebbe.
Ti voglio per il mio piacere, per sentirti pulsare nell’ umida oscurità di femmina affamata
per toglierti la pelle di dosso e rivestirti poi con l’innocenza di una demi-vierge.
Sei tutto ciò che ho contro quel muro quando ti morderò la mano a soffocarmi il grido.
Ti voglio ora perchè del nostro amarci non vada perduto neppure un attimo

in quell’incrocio svagato di momenti che chiamiamo vita.