MERMAID su ReineMargot ErosProsa

MERMAID su ReineMargot

[…]Mermaid… ora ne ero sicura, mi avevi affatato.
Cominciammo a parlare, tu Parigina da generazioni, io Rom dalla nascita. Scendemmo insieme e poi…
Diventammo amanti e furono giorni meravigliosi in quella Parigi che non è mai riuscita ad affascinarmi.
Ti respiravo come un lussuoso negozio di seta che esala profumi ricchi e inebrianti simili a quelli di cui era intrisa la tua pelle.
Ma il tesoro più prezioso, intimo e nascosto come un raro diamante in uno scrigno delle meraviglie, era il tuo sesso, glabro, indifeso, simile a quello di una bambina, dalla fessura discreta , timida, quasi dissimulata.
Eppure già alle prime carezze della mia mano golosa quel piccolo animale marino si stirava, apriva il nido di carne rosea in cui dormiva, alzava la testa, diventava un fiore avido, una pianta carnivora che divorava avidamente le mie dita[…]