Liguria, l’aspro di un cuore

Cammino
tra spinose ginestre fiorite
e pini sottili arsi dal fuoco
profumo di resina
e noce di cocco.
Le rocce, contorte dita di antichi giganti
affondano nel mare violetto
creando castelli incantati
per bizzarre creature marine.
Intorno, sui colli scoscesi
antichi templi,medaglie appese nel verde
aspettano un segno dal cielo.
I paesi, bianchi come nuvole
e rosei di sogni infantili
paiono navi, pronte a salpare.
Cammino, e il mare disegna sentieri nel tempo
e nella memoria.
I campi sono terrazzi
sul mondo
i boschi di pini e di lecci
mostran cicatrici di strade strette, sterrate e pietrose.
Stride, nel cielo, il grido guerriero
della poiana
mentre, lontano, la scia di una barca è soffice velo di sposa
che si perde nell’acqua.

18 pensieri su “Liguria, l’aspro di un cuore”

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