La strana favola d’amore di Primavera e Autunno

Nel bellissimo castello del Tempo, in cima al monte più alto dell’universo, si incontrarono un giorno, per caso, Primavera e Autunno: lei, giovanissima, frizzante, luminosa, vestita di un corto e leggero abito variopinto intessuto con le gocce di rugiada del primo mattino, lui, di mezza età, elegante e severo in un compassato abito grigio.
E fu amore a prima vista tra lo sbalordimento generale dei presenti, mentre il re Tempo, sornione, se la rideva chiuso nelle sue stanze.
Nessuno riusciva a capire come fosse possibile un tale connubio.
-E’ una storia inaccettabile, uno scandalo – si mormorava -Primavera può innamorarsi solo di Inverno o Estate non di Autunno, è immorale-

Ma intanto i due continuavano la loro storia d’amore perduti l’uno nell’altro senza curarsi minimamente di ciò che pensavano gli altri o di quel che stava succedendo sulla terra a causa della loro insolita intesa.
Uragani mai visti flagellavano interi continenti, calori apocalittici essicavano fiumi e sorgenti, piogge torrenziali minacciavano di far tornare il Sahara un immenso mare.
Furono interpellati fisici, naturalisti, astronomi e astrologi, scienziati di tutto l’universo, ma nessuno seppe dare risposte convincenti.

Tutti erano però d’accordo nell’affermare che mai, nella storia del tempo, si erano verificati eventi simili.
Intanto Primavera e Autunno vivevano felici la loro storia d’amore: si incontravano ai confini del mondo, lei arrivava reggendo sulle braccia ghirlande di sogni e una cornucopia colma di gioia e tenerezza. Si sdraiava al fianco del suo amore e subito dagli occhi d’Autunno spariva la malinconia, il grigio si tingeva d’azzurro e l’inquietudine di quella morte che sentiva avanzare dentro di sé spariva per trasformarsi in un canto di gioia.
Vivere con Primavera era diventato per Autunno una necessità, la sua unica aspirazione di vita, con lei era rinato e se ne compiaceva in ogni attimo di respiro.

Ma un giorno Primavera si fermò un istante, solo un istante, a confortare lnverno che senza di lei si era sentito perduto.
La gelosia allora iniziò a devastare il cuore di Autunno: divenne sospettoso, cominciò a incolpare Primavera di averlo tradito, le rese la vita impossibile con le sue accuse infondate tanto che lei, sfinita e inaridita da tutto quell’amore trasformatosi in un mostro che la stava divorando, fuggì per sempre lontano da Autunno.
Lui allora capì di avere sbagliato e si sentì crollare il mondo addosso, tentò con ogni mezzo di riconquistarla ma tutto fu vano: Primavera era già lontana, aveva ritrovato la propria vita e ripreso a giocare con la leggerezza dei suoi venti e dei suoi colori.

Da allora tutto è rientrato nella normalità: Primavera segue sempre Inverno e precede Estate e non si incontra più con Autunno, anche se in fondo al suo cuore è rimasto un vago ricordo per quell’amore impossibile.
Autunno invece piange ancora, ma è nella sua natura, è sempre stato così, romantico e piovoso…

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