ALICE non lo sa -Francesco De Gregori, 1973 – Video e Testo

…Emozioni…splendido pezzo, attualissimo…

Testo

Alice guarda i gatti
e i gatti guardano nel sole
mentre il mondo sta girando senza fretta.
Irene al quarto piano è lì tranquilla
che si guarda nello specchio
e accende un’altra sigaretta.
E Lillì Marlen, bella più che mai,
sorride e non ti dice la sua età,
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi,
tutti pensarono dietro ai capelli,
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.
Non è così che se ne andrà.
Alice guarda i gatti
e i gatti muoiono nel sole
mentre il sole a poco a poco si avvicina,
e Cesare perduto nella pioggia
sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina.
E rimane lì, a bagnarsi ancora un pò,
e il tram di mezzanotte se ne va
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più e i pazzi siete voi,
tutti pensarono dietro ai capelli,
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.
Non è così che se ne andrà.
Alice guarda i gatti
e i gatti girano nel sol
mentre il sole fa l’amore con la luna.
Il mendicante arabo ha qualcosa nel cappello
ma è convinto che sia un portafortuna.
Non ti chiede mai pane o carità
e un posto per dormire non ce l’ha,
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi,
tutti pensarono dietro ai capelli,
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.
Non è così che se ne andrà.

27 pensieri su “ALICE non lo sa -Francesco De Gregori, 1973 – Video e Testo”

  1. un bellissimo pezzo come quasi tutte le canzoni di de gregori …
    è talmente fatta di tanti personaggi che il nome alice gli si calza a pennello con quello di alice nel mondo delle meraviglie .. attualissima perchè? forse alice potremo definirla come l’europa noncurante di tutto ciò che succede? ..
    c’è anche l’attacco al matrimonio … lo sposo che non vuole andare all’altare e sa che la sposa è incinta e non la abbandona…
    lili marlene rispunta la vecchia germania
    il mendicante arabo che non chiede carità ed ha un cancro in testa , ma cerca un posto .. (migranti)
    ……
    però la canzone è meravigliosa orecchiabile …

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    1. è molto attuale tesò…i gatti inconsapevoli che muoiono inseguendo un sole- gelido-, lilì marlene che si accende la sigaretta e sta a guardare, lo sposo che accetta le corna ma se ne andrà a tempo debito,il mendicante che si illude di non esserlo…metafore del nostro mondo attuale…ciau

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  2. Bella canzone … ma Rimmel la supera … Alice giocava un poco con … si radio alice … il movimento ecc ecc … comunque lascia il segno dopo averla ascoltata … ☺ un saluto fraterno da Rinaldo.

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  3. Agenda 19892010…..che senso ha citare Radio Alice dell’amico Franco, tu conosci il “movimento ’77” , sai anche di Franceso e di cosa successe nel marzo del ’77 a Bologna?
    Scusa Viki, ma Rinaldo mi incuriosisce molto, chissa se riescirò a dialogare con lui un giorno…
    Serena Notte…

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    1. forse un senso ce l’ha nico…sapendo poco o nulla di radio alice sono andata a leggermi tutto: è stata un’emittente radiofonica bolognese d’intervento politico militante di metà anni settanta e una delle più note radio libere italiane.: franco, l’amico che citi, immagino fosse franco berardi. .La radio venne chiusa dalla polizia, dopo l’irruzione nella sede, avvenuta la sera del 12 marzo 1977, dove furono arrestati tutti coloro che in quel momento erano presenti con l’accusa, poi rilevatasi infondata, di avere diretto via etere i violenti scontri all’indomani dell’uccisione dello studente Francesco Lorusso, morto durante uno scontro con un reparto di carabinieri, e gli impianti per le trasmissioni furono distrutti.
      Ora credi davvero che rinaldo non conosca la storia di radio alice?Io penso che la conosca benissimo e se dice che francesco “si rifa” a radio alice e alle idee della stessa…che c’è di strano?Mi pare proprio che tu stia in fissa con agenda…guarda che non chiedi, tu provochi, rileggiti..”.che senso ha” e il seguito vuol dire che non ne ha di senso per te e questo scusami non è discutere…vorrei che con agenda finisse qui, dato la stima che ho per rinaldo e anche per te. ciaoo, buona giornata

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      1. Buongiorno Viki, innanzitutto ti ringrazio per la pazienza con cui mi ospiti nel tuo blog, poi volevo rassicuranti che non intendo provocare nessuno né tanto meno alcuni tuoi followers.
        Il problema è che la vostra generazione ha dovuto studiare la storia attuale sui libri, mentre ci sono persone che l’hanno vissuta in prima persona.
        Persone come me che all’epoca dei fatti si sono spese nelle piazze prendendo necessariamente una posizione, questo a volte non è gradito, mentre altri pur conoscendo i fatti di quel periodo non vogliono scoprirsi, non hanno mai preso una posizione nella loro vita, poi all’improvviso fanno cenno a determinati avvenimenti, questo mi fa pensare che oggi come allora, esistono ancora i “conigli”, cioè quelle persone che parlano di cose che hanno visto ma non hanno vissuto.
        Detto questo, torno al commento incriminato per dirti che la canzone Alice di de Gregori nulla c’entra con radio Alice, visto che qualcuno invece ha voluto fare l’accostamento. Penso sia naturale la curiosità di sapere per quale motivo è stato fatto allora.
        Il significato della canzone è facile da scoprire, basta digitare significato canzone su internet ed voilà escono fuori diversi link, da uno di questi ti trascrivo il significato:

        Il testo accosta varie immagini, corrispondenti ai pensieri della Alice del titolo: questa è una ragazza che osserva tranquilla ciò che le accade attorno. Nella prima strofa vengono accostate Irene, ragazza che medita il suicidio (cui De Gregori dedicherà una canzone omonima[3]) e Lili Marleen vista in una locandina, sempre bellissima nonostante la sua età, e già citata nella canzone Famous blue raincoat di Leonard Cohen. Il ritornello parla invece di un ragazzo che, costretto a sposarsi per aver messo incinta la sua ragazza, durante la cerimonia grida di non voler più il matrimonio, causando lo sdegno dei presenti. Nella seconda strofa, quella di Cesare Pavese (…e Cesare perduto nella pioggia sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina) che, nel 1925, si ammalò di pleurite rimanendo a lungo sotto la pioggia per aspettare una cantante ballerina di varietà in un locale frequentato dagli studenti, della quale si era innamorato.
        Nella terza strofa si parla di un mendicante arabo gravemente ammalato che non ha soldi e nemmeno un posto per dormire. Il verso «… il mendicante arabo ha qualcosa nel cappello…» era, in origine, stato scritto da De Gregori come «…il mendicante arabo ha un cancro nel cappello…»; venne però censurato dalla RAI con la seguente motivazione: “La canzone va in onda in spazi appositi e in orari anche intorno a mezzogiorno e alla gente non piace sentir parlare di cancro a quell’ora”[4]. Francesco De Gregori ha sempre cantato la versione originale nelle esibizioni dal vivo.
        Ogni strofa si conclude con il verso “… ma tutto questo Alice non lo sa”: la ragazza osserva tutti quelli che le ruotano intorno, ma in realtà rimane sempre estranea ai piccoli grandi drammi che accadono loro.
        Da: significatocanzoni.it

        Per onesta intellettuale voglio farti un regalo, tempo fa ho scritto un articolo per il blog EssereSinistra, in questo articolo di cui ti posto il link, ho parlato della situazione dell’Italia della fine degli anni ’70, ho raccontato cose che ho vissuto, non ho scritto per sentito dire o perchè lette in giro nella rete.

        Ricorda Viki, confrontarsi su determinati argomenti vuol dire averli vissuti e di conseguenza conoscerli, questa è democrazia.
        Ti posto il link del mio articolo scritto a Maggio, se vuoi puoi leggerlo per conoscere un pezzo di storia ma anche per conoscermi meglio.

        https://esseresinistra.wordpress.com/2015/05/12/a-giorgiana-masi/

        Un felice inizio settimana carissima…… 🙂

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      2. bene, non sono d’accordo con il cercare l’interpretazione, in quanto ogni poesia e questo testo lo è Poesia, va interpretata “personalmente”, senza spinte di chicchessia, le altrui interpretazioni non mi sono mai interessate.
        Poi:
        1) “questo mi fa pensare che oggi come allora, esistono ancora i “conigli”, cioè quelle persone che parlano di cose che hanno visto ma non hanno vissuto.” tu del coniglio sul mio blog non lo puoi dare a nessuno…e spero di essere stata chiara…
        2) questa non è democrazia, l’offesa non lo è mai e ora non mi dire che non intendevi etc etc perché le parole stanno lì.
        3) nessuno è obbligato a confrontarsi con chicchessia, se non vuole e anche questa è democrazia.
        4) Spero vivamente che la questione sia chiusa qui, ribadisco che tengo molto ai commenti di rinaldo come ai tuoi. Se non puoi smettere di essere polemico nei suoi confronti…vedi tu, in tutta sincerità, ciauuu- buona giornata V.

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  4. buongiorno ragazzi,
    scusate l’intromissione, ma se, come noto, “Alice non lo sa” di De Gregori è stata resa pubblica nel 1973 (lo riporti anche nel titolo del tuo post), e “Radio Alice” in quel di Bologna è stata ideata a fine ’75 ed ha cominciato le trasmissioni a febbraio ’76 (se non ricordo male, ma chiunque può facilmente verificarlo), mi sembra evidente che non ci sia nesso……o mi sfugge qualcosa che non conosco? In tal caso sarei affamata di delucidazioni! 😉

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    1. ma ci si riferisce all’aria che si respirava in quegli anni, non strettamente alla data… alice la canzone pare che sia vicina alle espressioni della famosa radio..insomma erano quegli gli anni. Io no ne faccio una questione strettamente anagrafica…sarebbe riduttivo, ciao

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      1. visto che “in quegli anni” l’aria era diversa a seconda di dove giravi il naso, direi che per rispetto ad una espressione poetica (una canzone lo è sempre, ci piaccia o meno) ed alla sensibilità personale dell’autore, non sia il caso di fare accostamenti di sorta…godiamoci Alice ed accarezziamo i gatti.. 😉
        grazie per avermi accettata nel tuo blog cara, buona giornata!

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      2. visto che di semplici pareri si tratta, sempre, e mai di verità assolute ed incontrovertibili, mi permetto allora di esprimerne un altro, di parere, proprio prendendo spunto da un tuo inciso di questa tua “equidistante” risposta..
        il fatto di non “essere ancora nati” in un precedente periodo storico, oltre che ovvio, direi che non è neanche lontanamente funzionale a giustificare l’ignoranza che ci pervade, non parlo di te, ovvio, ti seguo già da un pò ed ho notato la varietà dei tuoi interessi, e benché non tutti possano essere giustamente approfonditi come tu stessa magari vorresti, sei comunque una persona che “vive” nel suo tempo, cercando, di tanto in tanto, di fare un’incursione nel nostro passato più recente…
        ma che dire di questi “giovani di oggi” (ai tempi miei era usato con tono dispregiativo, oggi il tono è rassegnato) che, ad esempio, vivono in simbiosi con i loro computers&derivati ma non hanno mai sentito nominare Alan Turing? o che vanno in vacanza a Sharm El Sheikh ed ignorano che a meno di 450 km da lì si trova la martoriata striscia di Gaza? ..potrei fare innumerevoli altri esempi, ancora più eclatanti volendo, ma il succo rimarrebbe comunque l’indifferenza dilagante per una ignoranza capillarmente diffusa, che nessuno si preoccupa più di contrastare fattivamente, anche accettando di ospitare e favorire in casa propria uno scambio di opinioni divergenti.. buon pranzo

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  5. i giovani stanno agli adulti come il frutto sta all’albero!
    guardiamo ai giovani che dovrebbero essere la parte ultima e dunque perfezionata della matrice genitoriale, ovvio che la linea seguita dai giovani è data dall’impostazione di chi li ha preceduti, oltre che generati; così come da un pero non possiamo aspettarci albicocche, così da adulti vuoti, ignavi, ignoranti, egoisti e marci, non possiamo aspettarci giovani virtuosi, seri, responsabili, di buon senso, colti, generosi, solidali, ecc. ecc…..
    oggi ci sono nel mondo molti più esseri che umani.

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