Dance Macabre

dancemacabre

 

La luna piena gelida nel suo quieto
splendore
fluttua sulle colline
altalene di neri pendii confusi nella notte
d’estate.
L’onda di rosso dolore stillante sangue arterioso
ha lasciato il mio corpo
desolata, inutile spiaggia
che la fertile marea
ha abbandonato.

Ho scavato una piccola buca
e ti ho seppellito
tra bruchi e lumache.

Chi è morto prima di nascere respira ancora nei boschi
passando leggero nel buio
tra lecci e castagni.
Anche gli spettri dei miei vecchi gatti miagolano
con voce terrosa
in questa notte maligna.
Chiedono di entrare
pupille di smeraldo e topazio
in teschi appuntiti.

Fingo di non sentirli.

Chiudo fuori i morti per abbracciare la vita
che mi urla dentro con il fragore
di un fiume impetuoso.
Accosto i seni dolenti alla tua schiena nuda
mentre i vecchi zoccoli sotto il letto
sporchi d’erba e di terra
danzano, muti, l’ultima
Dance Macabre.

15 pensieri su “Dance Macabre”

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