Cena cinese e regali per te

Painting by Jack Vettriano

Quando ti vedo di fronte a me, le braccia occupate da borse di carta di diverse dimensioni e colori a guardarmi come fossi Nefertiti, la bella tra le belle, mi chiedo, per l’ennesima volta, come tu abbia potuto innamorarti di me,con tante donne affascinanti e sicuramente meno “spigolose” che ti giravano attorno.
Devo avere una tale espressione di sollievo che tu, dopo aver depositato in silenzio i pacchi sul pianerottolo mi abbracci, stringendomi fin quasi a soffocarmi.
Non ti meravigli quando inizio a baciarti lentamente cominciando dall’angolo della bocca e contemporaneamente premo il mio ventre contro il tuo, in una muta richiesta .
Mentre il nostro bacio diventa violento ti sento rigido contro il mio grembo.
Allora allargo un pochino le gambe come ad accoglierti e intanto mi struscio lentamente contro la stoffa tesa dei pantaloni; ti libero, senza guardarti, leccandoti il collo, per risalire fino al lobo dell’orecchio: so quanto ti piace.
Siamo in piedi, sul pianerottolo, davanti alla mia porta, qualcuno potrebbe salire fin qui e vederci, ma tu sembri infischiartene come me; ora insinuo una mano tra la camicia e la pelle della schiena, mentre l’altra si fa carezza pressante sulla tua rigidità.
E ti stringo a me, mormorando il tuo nome, come una preghiera.
Hai il respiro affrettato, so che cosa stai pensando, che basterebbero due passi per ritrovarci nella nostra camera azzurra con la finestra spalancata sui monti, invece di stare qui, a barcollarci addosso come due lottatori stanchi.
Ma sai che ho ragione io, non abbiamo il tempo di fare quei pochi passi, sai che la mano implorante sulla tua schiena e quella esigente sul tuo sesso possiedono tutta la follia del mondo.
Così, mentre mi baci come se fosse la prima volta,allarghi la vestaglia bianca e con ansia mi accarezzi; poi, appoggiandomi al muro più vicino, entri in me con violenza, mentre ti martello i fianchi, incitandoti con le parole che sono solo nostre, tenere e oscene insieme.
E il piacere arriva, improvviso, spingendomi con forza contro di te, mentre tu, lo capisco dalle spinte sempre più violente e dalle mani contratte a pugno contro il muro, ti stai trattenendo sull’orlo in faticoso equilibrio, prima di precipitare in me.
Allora la mia voce, che sento come estranea, bassa, roca, superba, ti ordina :
-Vieni-
con un tono tale da fartelo fare immediatamente, mentre mi mordo il labbro per smorzare il grido di gioia che mi esce dalla gola.
Non saprai mai come ti ho sentito unito a me in questo momento.
Poi rimaniamo lì, per un attimo, pietrificati, stravolti dal piacere, fino a che io, staccandomi da te, chiedo:
-Che cosa sono quei pacchi?- e tu rispondi :
-Non so, cena cinese e regali per te, amoremio…-

18 pensieri su “Cena cinese e regali per te”

  1. Beh, lei è ben determinata tanto da confonderlo al punto di scordare la cena che ha acquistato. E i regali? Che importa! Li hanno già scambiati 😉
    Però, son curiosa…che c’era nei pacchetti regalo?
    Non lasciarmi all’immaginazione che, dopo la lettura, chissà dove va a parare 🙂

    Piace a 1 persona

Lascia un commento